lunedì, 23 Febbraio 2026
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Roccapiemonte. Il Sindaco Pagano scrive ai concittadini in occasione del 1° Maggio

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Roccapiemonte. Il Sindaco Pagano scrive ai concittadini in occasione del 1° Maggio

Anche questa giornata di festa è purtroppo condizionata dall’emergenza sanitaria e dalle restrizioni cui dobbiamo attenerci per allontanare il pericolo del contagio da Covid-19. In questo Primo Maggio il pensiero è a tutte le persone e quei lavoratori che in questa battaglia contro il mostro silenzioso hanno perso la vita.

Il pensiero è rivolto a tutti gli operatori del settore sanitario che sono i più a rischio, a quelli che continuano a rimanere in prima linea, quelli che lavorano nei supermercati, agli addetti dei servizi di igiene e pulizia, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, ai volontari, ai docenti che stanno sperimentando la didattica a distanza ed hanno il delicato compito di continuare a formare i nostri ragazzi, ai lavoratori dell’informazione, dei trasporti, dell’indispensabile settore informatico e mi scuso se dimentico qualcuno. Grazie a ognuno di loro!

Ovviamente oggi Primo Maggio penso ai soggetti che stanno vivendo maggiormente le difficoltà causate dalla pandemia, con la crisi economica che ha bloccato tante attività e messo a rischio numerosi posti di lavoro. Al momento di grande incertezza che stiamo affrontando, bisogna rispondere facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per tentare di ripartire. Lo dico ancora una volta: con la riapertura, anche se parziale, degli esercizi commerciali di Roccapiemonte dovremo dare tutti quanti una mano e cioè di spendere e sostenere l’economia nella nostra città, cosa che permetterà di tutelare l’occupazione e di far prendere una boccata d’ossigeno a chi sta vivendo più di altri una condizione di disagio. Del resto, non si potrà sempre aggrapparsi a qualche sostegno o vivere di contributi, bisognerà rimboccarsi le maniche e aiutarsi a vicenda. Così potremo uscire dalla crisi sanitaria ed economica.

Non è un Primo Maggio come gli altri, è come un Primo Maggio dell’Anno Zero, quello da cui ripartire per fornire supporto a chi il lavoro ce l’ha già e soprattutto a chi il lavoro lo chiede per crearsi un futuro migliore e per la propria dignità personale.

Carmine Pagano