Ci sarebbe un terzo soggetto tra gli indagati nell’inchiesta sugli abusi sessuali commessi nei confronti di una bambina di 9 anni oltre al nonno e alla piccola. I carabinieri, infatti, hanno individuato una terza persona che sembrerebbe aver avuto un ruolo comunque importante all’interno dell’intera vicenda. Secondo le prime testimonianze pare che la persona in questione non abbia alcun grado di parentela con i soggetti precedentemente individuati, e la cui posizione ora è tutta da chiarire. La svolta ci sarà il 4 ottobre, quando si svolgerà l’incidente probatorio davanti al Gip. Scarcerata, nelle scorse settimane, intanto, la madre della piccola finita dietro le sbarre per aver “coperto” le violenze sulla figlia. La disposizione per la trentatreenne di Roccapiemonte, che pare abbia taciuto davanti alle azioni del padre nei confronti della figlioletta e di una sua amichetta, è stata sancita dal Tribunale del Riesame di Salerno. Rimasto in carcere, invece, il nonno in questione. La mamma della bambina, assistita dall’avvocato Eduardo Sorrentino , aveva sempre escluso le sue responsabilità; nel corso delle testimonianze, ad aggravare la vicenda pare siano state anche alcune dichiarazioni della donna, che aveva raccontato agli investigatori fatti e circostanze in merito a presunti abusi da parte del genitore anche nei suoi confronti. Ora, resta da chiarire la posizione del terzo uomo individuato nella vicenda. Le sue responsabilità sono al vaglio degli inquirenti, e non è da escludersi che ci possano essere dei nuovi colpi di scena
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