Si chiama Gonta, ma tutti lo chiamano Robodog. Si tratta di un un cane di salvataggio su cui è stato applicato un gps che permettere ai soccorritori di rintracciare persone disperse anche nei luoghi più angusti.
“Il gps e la videocamera – ha dichiarato il professore Kazunori Ohno- registrano dati precisi su quello che vede il cane in quel contesto”. Questo permette ai soccorritori di accertarsi immediatamente delle condizioni delle persone in difficoltà e di conoscere il materiale da adoperare per il primo soccorso.
Il ricorso a cani soccorritori dotati di gps, a quanto pare, non sembra essere ancora conosciuto ma l’apporto che queste strumentazioni tecnologiche possono dare ai più classici metodi di salvataggio è fondamentale, soprattutto in territori ad alto rischio sismico come il Giappone.
Francesca Caso

