Ritorno a scuola in presenza per la Campania tra consensi e dissensi

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Sono ritornati questa mattina in aula gli studenti della Campania dopo la decisione del TAR di sospendere l’Ordinanza del Governatore De Luca che prorogava il rientro in classe fino alla fine di Gennaio e che è stata in vigore per un solo giorno.

L’Ordinanza n°1 del 7 Gennaio 2022 della Regione Campania sarebbe stata emessa in contrasto con le regole nazionali.

Il Tar ribadisce nei confronti della Regione Campania che le leggi statali sono primarie rispetto alle ordinanze regionali e, quindi, se riguardano la stessa materia le prime devono prevalere. Il Governo partendo dagli stessi presupposti di De Luca ha scelto di privilegiare la didattica in presenza, prevedendo al contempo quelle norme per la tutela della salute individuale e collettiva.

A De Luca viene riconosciuta la possibilità del dissenso, ma questo “non potrebbe giammai essere espresso e fatto valere con provvedimenti amministrativi evidentemente distonici rispetto a detta scelta del legislatore nazionale”.

Tra consensi politici e il malcontento sociale, la Didattica a distanza in Campania è stata sospesa tranne che per le scuole di ogni ordine e grado dei Comuni in cui i Sindaci hanno emesso ordinanze di chiusura.

Tra i timori di alcuni genitori, docenti, collaboratori, studenti adolescenti, tra i pochi a gioire sono stati i più piccini che, zaini in spalla, sono stati felici di rivedere i compagni e gli insegnanti seppur col viso coperto dalle mascherine; e quei genitori che fortemente hanno battagliato affinché i loro figli non subissero un iter scolastico differente dagli studenti del resto d’Italia.

La Dad è una modalità emergenziale per assicurare continuità didattica ma non è certamente uno strumento che possa essere usato “ad libitum”.

C’è poi l’altra faccia della medaglia: quella espressa dalla voce degli studenti delle scuole superiori di Napoli che oggi si sono dati appuntamento a largo Berlinguer al grido di “No alla Dad ma un ritorno in classe in sicurezza con tamponi e mascherine Ffp2 gratis”.

“La Dad – prosegue una delegazione di giovani alunni- ha totalmente eliminato la socialità studentesca ed è distruttiva dal punto di vista psicofisico ed è una misura classista perché non tutti gli studenti hanno una situazione familiare tale da poter sostenere le spese indispensabili per attuarla”.

Tuttavia gli studenti stessi evidenziano le criticità del rientro in classe dopo le festività natalizie perché ”le classi in quarantena aumentano in modo esponenziale”.

Secondo questi discenti, le misure stanziate dal Governo sono ”vaghe, caotiche e inattuabili e gli studenti che risultano positivi sono costretti ora alla didattica mista ora ad assentarsi per molti giorni senza poter partecipare alle lezioni”. Altro punto verso cui i ragazzi puntano il dito è il sistema dei trasporti con cui devono fare i conti tutti i giorni per recarsi a scuola.

”Le corse invece di aumentare – denunciano – diminuiscono e così i mezzi diventano possibili focolai dove è più facile contagiarsi a causa degli affollamenti”.

In un clima di tale caos generale, incomprensioni e delusione sembra quasi di sentire la voce di Massimo Troisi che con un sorriso abbozzato avrebbe detto: “Orlà, le vie del Signore sono finite!”