di Marco Visconti
Il caldo focolare è stato acceso al centro della Piazza del Santissimo Corpo di Cristo antistante alla chiesa omonima intorno alle ore 20 mentre sul sagrato è presente la statua dedicata a Santa Lucia. Gli operatori sono intenti ad alimentare la “focarina” increspata dal vento, i presenti sono estasiati e meditativi a contemplarla, don Flaviano Calenda, parroco della chiesa madre di Pagani, commenta con gioia la rinnovata presenza della luce che porta con sé Santa Lucia, protettrice di chi ha perso la luce, dei ciechi.
“Qui – sottolinea don Flaviano Calenda – la comunità è intenta a vedere la “focarina di Santa Lucia” e, di fronte a quest’ultima, è presente Santa Lucia. C’è in piazza la presenza anche di una casetta all’interno della quale si prepara, grazie all’intermediazione del comitato festa, il tradizionale panino con la soffritta. Inoltre seguiranno i balli della tradizione nei pressi della piazza”.

Alla domanda retorica se alla comunità c’è bisogno di più luce, don Flaviano risponde che “dipende dal singolo da che parte stare: se lontano dalla luce o vicino alla stessa”. La tradizionale “focarina” è presente stasera e domani, il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia.

