Si terrà nei giorni del 28 e 29 aprile. L’artista volge lo sguardo al passato, negli anni ’90, guardando una foto della mostra organizzata da “Ambress Ampress”, situata al salone dell’Annunziata presso il santuario della Madonna delle galline, che rappresenta un momento di piacevole danza in villa comunale di Pagani.
Di Marco Visconti
Vincenzo Romano, il cantore pellegrino, è un importante artista paganese , tanto da farsi riconoscere, attraverso la tradizione musicale paganese, in diversi luoghi di Italia e nel mondo. Aspetto questo rintracciabile, per tradizione, anche in artisti come Franco Tiano e, prima di lui, Gioacchino Moscariello. Per cui essere direttore artistico del Ritmo Festival diventa una veste degna di un cantore di questo calibro, che porta con sé il cuore di Pagani, trasmesso bene attraverso una delle sue ultime canzoni “Core gitano”. Il Ritmo Festival ha subito un’interruzione dal 2012, ritorna in auge, e non a caso, in Piazza del Santissimo Corpo di Cristo e seguiranno, in due giorni, workshop gratuiti, in cui ci sarebbero diversi momenti artistici, orchestrati da cantanti della tradizione provenienti da diverse parti del mondo, privilegiate le aree mediorientali e africane. “Il primo giorno – spiega Romano – ci sarà Nando Citarella che farà un percorso sul canto, alla danza Serena Sacco e al tamburo Luca De Simone, imparentato con il grande Roberto. Il secondo giorno, sempre dedicato ai workshop, Caterina Potrandolfo, cantante lucana molto brava, alla danza Angela Esposito e al tamburo il maestro Andrea Piccioni, che in questo momento si trova al “Tamburi Mundi” in Germania. Le culture interessante fanno riferimento al Medio Oriente con Ziad Trabelsi, ci sarà un incontro musicale con la Tunisia e col Sud Italia e poi, molto interessante, c’è la matrice balcanica con Nubras Ensamble & Roxana Ene”. Pagani diventa, durante i giorni di festa, un punto di riferimento nel mondo etnico e popolare e quindi c’è un momento di comunità attraverso questo linguaggio antico, che sarà legato alla tradizione e alla contemporaneità. L’area geografica in cui si esibiranno gli artisti sarà Piazza Corpo di Cristo, non è casuale, anche perché dal 2001 al 2012 è stata protagonista della festa. Vincenzo Romano è direttore artistico per la prima volta, partecipava negli anni addietro, come ospite. “Spero di essere all’altezza di questo mandato. Io insieme a Laura Paolillo faremo degli omaggi al cantore Franco Tiano e a Gioacchino Moscariello” conclude l’artista .

Il programma
Il 28 aprile, il palco accoglierà Cartage Mosaique, un viaggio tra i ritmi del Mediterraneo, della Tunisia e del Sud Italia con Ziad Trabelsi, Simone Pulvano e Nando Citarella. Alla danza, Selena Sacco guiderà un flash mob, accompagnata da un ensemble di tamburi a cornice con Luca De Simone, Al-Maranca, Peppe Leone e lo stesso Romano.Il 29 aprile sarà la volta del Nubras Ensamble & Roxana Ene, con sonorità balcaniche sospese tra passato e presente. Angela Esposito guiderà il flash mob della serata, mentre il gran finale vedrà sul palco artisti come Caterina Pontrandolfo, Andrea Piccioni e Laura Paolillo, in una celebrazione corale del ritmo.
I workshop
Ogni giorno, dalle 18:30 alle 20:00, si terranno tre masterclass gratuite in varie sedi cittadine (Tosello del Pellegrino, Spazio10 e Dopolavoro Comunale), condotte da maestri come Citarella, Piccioni, Trabelsi, Sacco, Esposito, De Simone e Pontrandolfo. Si parlerà di tamburi a cornice, tarantella montemaranese, danze popolari, canti del Sud Italia e della danza Domiziana.

