Rissa tra studenti a Ponticelli: ferito un collaboratore scolastico

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Quattro ragazzi denunciati: tensioni nate da litigi e provocazioni sui social

Una rissa violenta, fatta di calci, pugni e persino colpi con un casco da scooter, è scoppiata nel cortile dell’Istituto superiore Sannino De Cillis di Ponticelli. L’episodio, avvenuto mercoledì, ha portato alla denuncia di quattro studenti da parte della Polizia di Stato.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le prime ricostruzioni del commissariato di Ponticelli, lo scontro sarebbe nato da vecchie provocazioni sui social, sfide e insulti che avrebbero alimentato la tensione tra due coppie di amici. All’uscita da scuola, una parola e uno sguardo di troppo hanno trasformato il diverbio in una colluttazione violenta.

Uno dei ragazzi ha persino utilizzato un casco da scooter per colpire gli altri studenti, mirando alla testa e al torace. A rimanere ferito, pur essendo estraneo ai fatti, è stato anche un collaboratore scolastico intervenuto per separare i giovani: l’uomo ha ricevuto diversi colpi al volto e in altre parti del corpo.

Le indagini in corso

La testimonianza del collaboratore scolastico è il primo tassello raccolto dagli investigatori, che stanno analizzando anche le immagini della videosorveglianza esterna all’istituto di via Camillo de Meis. Tra i quattro studenti coinvolti ci sono anche minorenni, e tutti dovranno rispondere di rissa aggravata.

L’episodio arriva in un contesto delicato: la scuola da anni è impegnata in attività educative contro la violenza giovanile. Solo pochi giorni fa l’istituto aveva ospitato un flash mob dedicato alla cultura del rispetto e all’inclusione, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’allarme sulla violenza minorile

Sulla vicenda è intervenuta anche la Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti, che da tempo denuncia il fenomeno delle baby gang e della crescente devianza giovanile.
La portavoce, Nelide Milano, ha ribadito che «non bastano controlli e repressione: la violenza va fermata prima, educando alla legalità e offrendo spazi sani ai giovani». La Rete sta infatti portando avanti progetti formativi, l’apertura di biblioteche e mappature dei punti più a rischio della città, presentate alla Prefettura di Napoli.

Il raid nelle scuole del quartiere

Nelle stesse ore, un altro episodio ha scosso il territorio: la scuola Scialoja Cortese Rodinò di Barra è stata devastata per la quinta volta in dieci giorni. Danneggiate anche le decorazioni natalizie. Il prefetto Michele di Bari ha disposto un’immediata intensificazione dei controlli a tutela dell’edificio scolastico.