RISSA NEL CENTRODESTRA SUL NUOVO PRESIDENTE DELL’AUTORITÀ PORTUALE DI NAPOLI

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Non si spegne la polemica politica sulla nomina di Eliseo Cuccaro alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che comprende gli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Dopo le perplessità espresse dal deputato azzurro Francesco Maria Rubano, a rilanciare l’opposizione di Forza Italia è stato il coordinatore regionale campano Fulvio Martusciello, che ha ribadito come i dubbi di Rubano siano «i dubbi di tutto il partito in Campania».

Martusciello ha sottolineato i presunti profili di incompatibilità e conflitto di interessi legati alla nomina, chiedendo maggiore chiarezza: «Non mi piace il clima e l’attesa che si sta creando attorno a questa indicazione. Con Annunziata c’era una sobrietà e un rapporto di distanza dagli imprenditori che va mantenuta», ha dichiarato, richiamando la gestione dell’ex presidente Andrea Annunziata.

La nota arriva dopo le parole del senatore leghista Gianluca Cantalamessa, che ieri aveva ricordato come i deputati forzisti avessero votato a favore del parere in Commissione Trasporti alla Camera, invitando Rubano a «un maggior coordinamento interno» per evitare posizioni divergenti.

Al centro della contesa, dunque, non c’è solo lo scalo partenopeo, ma anche quello di Castellammare di Stabia, storicamente legato a cantieristica e traffici marittimi, e quello di Salerno, poli strategici per la portualità campana. La querelle rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro politico tra Forza Italia e Lega, proprio mentre l’Autorità portuale è chiamata a decisioni cruciali per lo sviluppo e la gestione delle infrastrutture marittime della regione.