Rischio idrogeologico e rischio Corte dei Conti…

Tra gli interventi finanziati e fermi per il mancato completamento della progettazione esecutiva, si evidenziano la progettazione dell’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico della foce del Volturno e del Litorale Domizio per 434 mila euro (in grado di attivare opere da 35 milioni di euro complessivi); la progettazione del risanamento idrogeologico del Comune di Volturara Irpina (AV) per 256 mila euro (opera da oltre 29 milioni di euro); il progetto integrato di sistemazione idrogeologica del bacino delle Parco regionale Taburno Camposauro nord-occidentale di 649.000 euro (28 milioni di lavori), gli interventi per la sistemazione definitiva a monte delle aree a rischio e per il ripristino delle aree di Sarno pari a 558.007 euro (9 milioni di euro di lavori); la stabilizzazione dei versanti afferenti il bacino montano del Fosso Cavone in territorio Rotondi (Avellino) di 685.000 euro (12 milioni di lavori); il risanamento e sistemazione idrogeologica ed ambientale dei comuni Torrioni e Tufo in provincia di Avellino per 479.000 euro di progettazione (6 milioni di lavori); il progetto per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio di Amalfi, patrimonio Unesco, di quasi 600.000 euro (14,9 milioni per lavori), il ripristino funzionale di torrenti e valloni per la salvaguardia di centri abitati a Cervinara per 685.650 euro di progettazione (17 milioni di euro di lavori).

La Corte dei Conti ha già sollecitato il Commissario straordinario: gli uffici regionali hanno rappresentato, in risposta, problemi con «l’avvio delle procedure di implementazione dati sul sistema di monitoraggio “Unico” della Regione Campania», e difficoltà nella certificazione dell’avanzamento della spesa pari al 75 per cento, «in quanto non sono ancora pervenute le documentazioni relative alle spese sostenute».