Rischio chiusura per inagibilità dello storico fabbricato della Fondazione Carminello ad Arco di Pagani

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 Preoccupazioni per il destino dei bisognosi della Caritas e Mensa Tommaso Maria Fusco. Secondo don Flaviano Calenda, è stato un piano del presidente della Fondazione per farlo sloggiare. Sarebbe crollato a fine luglio il solaio in 4 punti, Nello Gaito presidente della Fondazione ha allertato i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e l’ufficio tecnico del Comune di Pagani.

Di Marco Visconti

«Grazie a un sopralluogo fatto coi tecnici – spiega Gaito – perché stiamo programmando dei lavori di manutenzione all’immobile, ho fatto un giro per l’intero stabile. Il solaio è crollato in 4 punti, di cui 2 sono sprofondati, in un altro, invece, c’è un avvallamento, ciò significa che sta in fase di cedimento. I tecnici mi hanno informato che ci sono lesioni ai muri portanti, dunque bisogna tenere in serie considerazione lo stato dello stabile. Questa cosa mi ha messo in allarme. Adesso che ci troviamo in un momento che non piove più, tutte le infiltrazioni che ci sono state di sicuro non porteranno vantaggi alla struttura in quanto i solai sono in legno, dunque nel momento in cui si asciugheranno creeranno ulteriori problemi alla resa dell’edificio.

Fondazione Carminello ad Arco

A tal proposito – continua Gaito – ho inviato una lettera a don Flaviano Calenda, responsabile della Caritas per informarlo della pericolosità  in cui vanno incontro i suoi volontari e  tutti coloro che vanno a ritirare il pranzo ad asporto della Mensa di Tommaso e il pacco della Caritas parrocchiale. Dunque l’ho  invitato a liberare immediatamente gli spazi occupati da persone e cose, declinando ogni responsabilità per eventuali danni. Tuttavia – sottolinea Gaito – non ho ricevuto riscontro in merito. Intanto sono in attesa di ricevere risposta dai tecnici sul destino dello stabile. Preciso che non sono io a far chiudere la Mensa e Caritas Tommaso Maria Fusco, ma la causa è derivata da coloro che mi hanno preceduto, da 400 anni a oggi, per la scarsa sensibilità rivolta alla manutenzione dell’edificio».

Dottor Nello Gaito

Il presidente della fondazione ha informato per mezzo Pec il sindaco del Comune di Pagani Raffaele Maria De Prisco della criticità dell’edificio, ma il primo cittadino non l’ha risposto se non indirettamente tramite articolo di giornale. In sintesi, il sindaco si sarebbe preoccupato maggiormente della vicenda a conclusione della festa di Sant’Alfonso.  Invece, si legge nello stesso articolo, Augusto Pepe vicesindaco e assessore con delega ai Lavori Pubblici si starebbe premurando di trovare uno spazio comunale per la Caritas  e Mensa. Secondo don Flaviano Calenda, Nello Gaito avrebbe innescato un piano per far sloggiare i volontari dalla Caritas e Mensa Tommaso Maria Fusco.

don Flaviano Calenda

«Da 20 anni è inagibile – precisa don Flaviano Calenda –  non è forse inagibile quando  parcheggiano le macchine nello stabile? Non è inagibile quando fanno le tammurriate od organizzano feste come quella di Halloween?». Risponde don Flaviano all’amministrazione,  «cosa mi darebbe il Comune di Pagani? Non mi può dare nulla se non luoghi provvisori. Augusto Pepe ha richiesto un sovvenzionamento per aggiustare lo stabile in via Aniello Criscuolo, ciò significa che se arrivano i fondi, lo stabile sarà ripristinato tra 1 o 2 anni, dunque dobbiamo chiudere la Mensa e Caritas».

Pareti gonfie di intonaco

Si rivolge a Gaito,  «informo al presidente della Fondazione che dovrebbe preoccuparsi anche dello spazio esterno dell’edificio, faccio riferimento alle pareti che costeggiano la stradina del Carminello, la quale presenta l’intonaco gonfiato, quindi lì è pericolosissimo per i bambini  che vi transitano. A tal proposito, ho fatto la comunicazione ufficiale al Comune» conclude don Flaviano Calenda.