Riparte oggi la Champions da nababbi: oltre 18mln per la partecipazione

0
94
champions league

A tre mesi e mezzo dal tracollo dell’Inter e dalla perfida cinquina del Psg riparte domani lo spettacolo della Champions. Otto mesi e mezzo di sfide scintillanti, 203 gare in tutto fino alla finale del 30 maggio a Budapest con due miliardi e mezzo da distribuire. La sola partecipazione vale 18.6 mln, il vincitore potrà guadagnare fino a 150 mln.

E si parte subito con una tre giorni densa di appuntamenti accattivanti, almeno otto di alto livello: Bayern-Chelsea, Liverpool-Atletico, Manchester City-Napoli (con l’atteso ritorno di De Bruyne a Etihad,) Psg-Atalanta, Athletic-Arsenal, Juve-Dortmund, Ajax-Inter e Newcastle-Barcellona. E’ stata confermata la nuova fortunata formula a girone unico con 36 partecipanti, che ha ridotto le gare senza significato e ha dato maggiore appeal alla manifestazione per club più seguita in tutto il mondo. Una formula che non dà rendite di posizione ma consente comunque recuperi: l’anno scorso sono state costrette allo spareggio Psg, Bayern, Real Madrid, Manchester City. Dopo averla inseguita invano per anni il Psg parte da campione in carica nel ristretto cerchio delle favorite che comprende Liverpool, Manchester City, Real Madrid e Barcellona.

I parigini di Luis Enrique confermano l’organico vittorioso col traumatico distacco da Donnarumma, sostituito da Chevalier, e una squadra imperniata sulle giocate di Dembelè, Kvara e Douè.

Dopo un mercato stellare da 500 mln, con gli ingaggi di Isak, Wirtz ed Ekitike, il Liverpool di Slot e Salah sembra un’armata capace di travolgere tutti mentre qualche dubbio suscita il Manchester City di Guardiola che ha inserito il portiere azzurro e Reijnders in un organico condotto da Rodri e Haaland.

Poche le mosse del Barcellona, alle prese con una grave crisi economica, ma il talento di Yamal, Pedri e Raphinha garantisce una presenza da protagonista. Xabi Alonso ha raccolto il testimone di Ancelotti in un Real molto competitivo con Mbappè, Vinicius e Bellingham, capace di arrivare fino in fondo.

Ma sono tanti i club in grado di creare la sorpresa: il Chelsea di Maresca che punta su Palmer, Joao Pedro e Fernandez; il Bayern di Kane, Olise e Luis Diaz; l’Arsenal di Rice, Zubimendi e Gyokeres; l’Athletic Bilbao dei fratelli Williams.

In questa seconda fascia si possono inserire sia l’Inter di Lautaro (due finali in tre anni) sia i campioni d’Italia del Napoli rinforzati da De Bruyne e Hojlund. Più sfumate le ambizioni di Juve e Atalanta che sperano di approdare alla seconda fase. C’e’ molta curiosita’ per alcuni club di scarso prestigio come i norvegesi del Bodo/Glimt, i kazaki del Kairat Almaty e i ciprioti del Pafos, qualificati dopo una lunga gavetta.

C’è poi un agguerrito contingente italiano all’estero: oltre a Donnarumma, Calafiori (Arsenal), Ruggeri (Atletico), Tonali (Newcastle), Emerson (Marsiglia), Vicario e Udogie (Tottenham). In panchina ci sono De Zerbi al Marsiglia e Maresca al Chelsea. Tra i reduci dalla serie A ci sono, fra gli altri, Alisson, Salah, Reijnders, Marquinhos, Ruiz, Osimhen, Icardi, Pogba, Perisic, Schick, Kolo Muani e Nico Gonzalez.

Spalmato in tre giorni, il primo turno offre la passerella a De Bruyne che torna nel campo che ha illuminato per dieci anni, col brillante Napoli visto a Firenze che sfida il Manchester di Guardiola che si è ripreso stravincendo il derby con l’United.

Il big match più atteso è quello tra il Bayern e il Chelsea con la sfida del gol tra Kane e Palmer, mentre il Liverpool non dovrà prendere sottogamba l’Atletico di Alvarez, in ripresa.

Real Madrid e Barcellona non potranno distrarsi col Marsiglia di Aubameyang e il Newcastle di Woltemade e Wissa (impegnati a far dimenticare Isak). Impegni non facili anche per le altre tre italiane: percorso a ostacoli per l’Atalanta di Juric in casa Psg, anche se mancheranno Douè e Dembelè. L’Inter cerca il riscatto dopo il rocambolesco 3-4 con la Juve in casa dell’Ajax, mentre una partita vibrante attende la lanciata Juve di Tudor contro il quadrato Dortmund di Giurassy. Le quattro avversarie delle italiane hanno tutte vinto le gare di campionato. Europa League e Conference esordiranno il 24 settembre e il 2 ottobre.