Rinvio apertura SP75, i cittadini alzano la voce

E' l’ennesimo slittamento della riapertura al transito della SP75, la strada provinciale che collega San Cesareo di Cava de’ Tirreni alla frazione Dragonea di Vietri sul Mare.

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La Provincia, in particolare, aveva promesso ai cittadini che i lavori sarebbero terminati entro e non oltre il 26 aprile, dopo un primo rinvio di dieci giorni che sta continuando a provocare disagi alla circolazione veicolare e danni economici, commerciali, affettivi/familiari a residenti e commercianti.

La carreggiata è stata chiusa al traffico veicolare e dei pedoni all’indomani di un incendio che si sviluppò nell’area il 9 settembre 2020, ben otto mesi fa, poi trascorsi quasi tre mesi dall’inizio dei lavori di messa in sicurezza della Sp 75 che collega Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare in località Avvocatella e purtroppo la strada è ancora chiusa al transito.

Ecco la nota del Comitato Civico Dragonea 

Disillusi, raggirati, stanchi, e soprattutto indignati, sono alcuni degli aggettivi che possono rappresentare al meglio il sentimento di malessere della popolata frazione vietrese di Dragonea unitamente ad un gran numero di cittadini della vicina frazione San Cesareo di Cava de ‘Tirreni, che da ben otto lunghi mesi stanno sopportando i disagi della chiusura di una strada di fondamentale importanza per i collegamenti della frazione con il comune di Cava de ‘Tirreni.

La notizia della mancata riapertura è giunta nel primo pomeriggio di ieri, a seguito di alcuni sopralluoghi eseguiti da alcuni nostri aderenti nei pressi delle grotte del Bonea ove la ditta affidataria dei lavori è ancora accinta a posare le reti metalliche di protezione del costone roccioso.

Immediate sono state le nostre rimostranze nei confronti dei tecnici dell’ente provincia, in particolare del dirigente il quale raggiunto al telefono da alcuni nostri aderenti, ha negato che la riapertura al transito sarebbe dovuta avvenire ieri,
nonostante i nostri portavoce avessero ben precisato che quella data (26/04) ci era stata riferita direttamente dalla provincia attraverso un comunicato tramite profilo social dell’ente.

Le nostre famiglie sono stremate, le attività soprattutto ricettive al collasso, una mancanza di collegamento in caso di emergenze (sanitarie o incendi). Per giunta si aggiunge anche qualche commento deplorevole di qualche politicante locale che ci sbeffeggia dicendo che i cittadini di Dragonea sono dei lamentosi. Senza entrare nel merito di questa drammatica vicenda, ci si
prende gioco anche di un’intera popolazione in ginocchio. Commenti scellerati da bandire.

Intanto, noi abitanti di Dragonea sappiamo con certezza che siamo continuamente discriminati dagli enti a tutti i livelli. Non rivendichiamo un favore ma un diritto di ogni cittadino, che sia esso di Salerno, di Milano o di Dragonea.

Basta soprusi, basta prese in giro, chiediamo di essere cittadini come gli altri, le tasse la nostra gente le paga come tutti quanti, e forse anche di più per servizi che non gli vengono resi.

Ci auguriamo che queste denunce servano per smuovere un po’ le coscienze intorpidite dal clientelismo.

Ormai l’unica forma sana di ottenere qualcosa è la protesta sociale e i cittadini di Dragonea sono pronti ormai ad una manifestazione di massa”.