Rinnovo contrattuale: no alle elemosine dopo 20 anni di perdite economiche, l’affondo del Segretario Generale ADP Maiorana

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Da oltre vent’anni i Governi ci propongono rinnovi contrattuali ridicoli, il cui ammontare del rinnovo netto è solo servito all’acquisto di una pizza d’asporto il sabato sera.

Il tavolo contrattuale aperto con il Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, la cui sottoscrizione potrebbe avere luogo già a giugno, ci lascia perplessi e adirati poiché ogni qual volta c’è da mettere la pacca sulle spalle alle forze di Polizia, otteniamo tanti consensi invece quando c’è da investire sulla sicurezza per contratti dignitosi non otteniamo lo stesso effetto.

Ci sentiamo figli di ogni opposizione e orfani di ogni governo, tuona il Segretario Generale ADP Gaspare Maiorana che ricorda come il comparto sicurezza ha sofferto il blocco contrattuale nel 2010, poi l’elemosina degli 80 euro non contributivi, per poi dovere
accettare l’ultimo contratto alla fine della precedente legislatura, con un evidente “prendere o lasciare”, visto altresì che la mancata sottoscrizione avrebbe portato le sigle non firmatarie fuori dai tavoli contrattuali.

Stiamo aspettando il rinnovo contrattuale per il triennio 2018- 2021 ricevendo poi nessun reale arretrato per questo ritardo triennale.

Il tavolo interministeriale del 14 maggio u.s., propiziato dalla Funzione Pubblica, ha registrato la volontà di ottenere un incremento contrattuale pari al 4,07% , ma nonostante gli sforzi, privi di reali contenuti economici, dovremmo poi dividere la torta o meglio la tortina con gli incrementi sullo stipendio e con le briciole sugli straordinari, (oggi uguali a 6 euro l’ora netta) e con le indennità quali la presenza esterna.

Si chiede ai poliziotti, senza regole d’ingaggio, ad esempio nei servizi di ordine pubblico, di essere duri ma flessibili, autoritari ma comprensivi, il cui controvalore economico non è certamente bilanciato per noi esperti della sicurezza.

Aggiunge inoltre il Presidente ADP Dott. Mongardini che aspettiamo da 25 anni l’apertura del tavolo sulla previdenza complementare il cui mancato avvio ha fatto decadere le pensioni dei poliziotti a seguito del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo. Diciamo NO a questo ennesimo rinnovo contrattuale e certamente non rimarremo ad aspettare l’evolversi dei tempi.