Riempivano di rifiuti illeciti capannoni abbandonati al nord e ne seppellivano altri in una cava in Calabria.

Un'immagine diffusa dall'ufficio stampa dei carabinieri mostra un momento dell'operazione 'Tellus', 15 gennaio 2019. Sono 57 gli indagati e 25 gli autocarri sequestrati dai carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Roma e i carabinieri Forestali che hanno eseguito un'ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia. Le 57 persone sono accusate, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e ricettazione di veicoli e truffa in danno delle assicurazioni, simulazione di reato. ANSA/ UFFICIO STAMPA CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

 

Undici persone, tutte operanti nel settore dei rifiuti, e connesse allo stesso giro illecito che emerse dopo il rogo di Corteolona (Pavia) sono state arrestate dai Carabinieri forestali. Questa mattina infatti i Carabinieri Forestali dei Gruppi di Milano, Lodi, Pavia, Torino, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano. Le indagini, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, sono la prosecuzione dell’Operazione “Fire Starter” che nell’ottobre del 2018 ha portato all’arresto di altre sei persone ritenute legate al rogo del capannone di Corteolona (Pavia), e “hanno permesso di evidenziare dinamiche di più ampia portata – si legge in una nota dei carabinieri – individuando un’organizzazione criminale, capeggiata da soggetti di origine calabrese, tutti con precedenti penali”.