Riciclaggio di veicoli, tre indagati. Scoperto il giro d’affari

0
188

Ieri mattina a conclusione di una articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, la Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Campania e Basilicata di Napoli, coadiuvata dalla Sezione di Avellino, ha dato esecuzione all’ordinanza con la quale il G.l.P. presso il Tribunale di Avellino ha applicato la misura coercitiva carceraria nei confronti di un indagato e la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di altri due indagati, poi ché tutti ritenuti gravemente indiziati del reato di concorso e di riciclaggio di veicoli.

In  particolare, i tre indagati simulavano la provenienza dei veicoli dall’estero, immatricolandoli in Italia attraverso la procedura della falsa nazionalizzazione.

Per il compimento delle formalità prescritte nel nostro Paese, venivano  prodotti documenti contraffatti dei veicoli e, allo scopo di occultarne la  provenienza  delittuosa, veniva alterato il numero identificativo del telaio mediante abrasione, riproducendo un numero di telaio relativo ad altro veicolo dalle  medesime caratteristiche  costruttive,  regolarmente  circolante nel  proprio stato di origine.

Nel corso delle indagini emergeva che tale “modus operandi “aveva riguardato numerosi veicoli che,  venduti  ad  ignari  acquirenti in buon a   fede,   veniva   reimmessi   in   circolazione completamente  “ripuliti”.