Via libera per la riapertura delle Fonderie Pisano. Questa la decisione della Regione a seguito di un rapporto dell’Arpac sulle attuali condizioni dell’azienda.
Dopo appena venti giorni dallo stop delle attività, questa mattina i lavoratori hanno riacceso forni e macchinari, sperando che si tratti di una riapertura ufficiale.
Le Fonderie, comunque, restano nel centro del mirino e saranno controllate giornalmente dal dipartimento sanitario salernitano che si assicurerà la regolarità della produzione.
La decisione è arrivata dopo un incontro voluto dalla Cgil lo scorso mercoledi ed al quale hanno preso parte anche i vertici dell’azienda, l’Arpac, l’Asl, l’assessore regionale all’ambiente Fulvio Bonavitacola e gli assessori Gerardo Calabrese e Mimmo De Maio.
All’orizzonte sembra esserci, comunque, un’azione di delocalizzazione dell’azienda.
“E’ arrivato il momento di prendere di petto il problema- ha dichiarato in proposito il presidente della Regione Vincenzo De Luca- per la tranquillità dei cittadini che vivono nei pressi delle fonderie e per chi difende il proprio posto di lavoro”.
Intanto è forte la reazione del Comitato Salute e Vita che da anni si batte contro i fenomeni di inquinamento atmosferico nella valle dell’Irno e che ha indetto, per lunedi 14 marzo alle 19.00, una fiaccolata che partirà dalla chiesa Santa Maria dei Greci ed arriverà ai cancelli della Fonderia.
La fiaccolata sarà preceduta da una Via Crucis presso la “rotonda di Fratte” e da una Santa Messa nella chiesa Santa Maria dei Greci in memoria di tutte le vittime dell’inquinamento atmosferico nella valle dell’Irno.
Francesca Caso
