Prestazioni di riabilitazione per ictus, fratture di femore e broncopneumopatia (malattie polmonari): il commissario alla sanità della Campania, Vincenzo De Luca, bacchetta i Direttori generali delle Aziende sanitarie tutte ritenendo “in gran parte disattese” le indicazioni contenute nei provvedimenti da seguire per garantire la più idonea assistenza. Mette nero su bianco, De Luca, che in una nota dell’otto giugno scorso, invita i manager a “realizzare con immediatezza quanto indicato per garantire l’accesso alla riabilitazione nei tempi e nei modi previsti con l’appropriato utilizzo delle risorse economiche”.
Ma che cosa è accaduto? Dal monitoraggio eseguito da dalla Unita’ operativa dipartimentale della Direzione generale per la Tutela della Salute sulle attivià riabilitative, emerge un quadro non positivo. “Dai reclami e dalle richieste di intervento che provengono quotidianamente emerge che i pazienti e le loro famiglie devono cercare, e trovare da soli, soluzioni ai problemi, affrontando procedure farraginose e lunghi tempi d’attesa, arrivando a ricevere prestazioni in tempi non adeguati e pertanto inutili”, si legge nella nota che continua: “un ulteriore, grave effetto della mancata attuazione delle direttive imposte, si rinviene nella mobilita’ passiva relativa ai pazienti costretti spesso nella fase più importante del loro recupero a recarsi fuori regione per ricevere l’assistenza necessaria”.
De Luca conclude esortando i Dg: “…risulta improrogabile garantire il miglioramento dei processi, sia all’interno delle aziende, attraverso il rafforzamento delle equipe riabilitative pubbliche che devono essere il primo riferimento per la presa in carico dei bisogni delle persone, sia negli accordi operativi con le strutture provate accreditate, che debbono essere orientate a una maggiore differenziazione per dare risposte a specifici tipi di bisogni con maggiore qualificazione del personale e delle strutture”.

