Dovrà restare in carcere in regime di 41bis il boss poeta Aldo Gionta, che non potrà godere dell’indulto firmato nel 2006 dal ministro Clemente Mastella. La Corte di Appello di Napoli – su richiesta della Procura – ha infatti disposto la cancellazione del beneficio concesso al boss del clan oplontino in relazione all’omicidio di Costantino Laudicino (era il 1192), vittima innocente della camorra.
Il provvedimento avrebbe consentito a Gionta di usufruire di uno sconto di pena – pari a tre anni – sulla condanna rimediata.
Nessun beneficio, dunque, per Gionta, che dovrà scontare per intero i 36 mesi di reclusione in regime di carcere duro presso la casa circondariale di Milano-Opera.

