Dopo la revoca dell’aggiudicazione definitiva e le parole al vetriolo rivolte dal sindaco Borriello all’indirizzo del presidente Giugliano (“interlocutore non all’altezza”), la Turris, in pwersona del presidente Giuseppe Giugliano, è decisa a far valere le proprie ragioni in sede processuale.
Pronto infatti un ricorso ex art.700 c.p.c. – sarà l’avv. Marco Longobardi a rappresentare la società corallina – con il quale, in via d’urgenza, verrà chiesta la sospensione dell’efficacia del provvedimento di revoca di cui alla determina 3593 del 29 dicembre 2016.
“Contesteremo ogni singolo addebito di cui alla determina – spiega l’avv. Longobardi – a cominciare dalle presunte inadempienze relative alla mancata trasmissione dei documenti di cui al verbale di consegna del 28 giugno 2016. Parte dei documenti è stata infatti regolarmente inoltrata al Comune. Per il resto, e con questo mi riferisco espressamente alla nomina del responsabile dell’impianto, si tratta di una carenza per nulla imputabile alla Turris. Essendo infatti il Liguori una struttura inagibile – tanto che ogni due settimane è il sindaco ad autorizzarne la fruizione – questa nomina non poteva aver luogo e la circostanza è stata ritualmente comunicata all’Ente nel novembre 2016. Questione lavori. Non corrisponde al vero l’assunto secondo cui la Turris non avrebbe eseguito alcun intervento di cui al computo metrico. Nel mese di agosto, prima dunque che cominciasse il campionato, sono stati infatti eseguiti lavori agli spogliatoi, all’impianto idraulico ed all’impianto di illuminazione. Nessuna contestazione è poi stata mossa dal Comune in relazione alle presunte inadempienze sul cronoprogramma dei lavori. Gli interventi eseguiti ad agosto erano gli unici realizzabili, tenuto conto del fatto che – è opportuno ribadirlo – la struttura in questione non è agibile. Infondato anche l’assunto secondo cui la Turris non avrebbe provveduto a comunicare all’Ente il piano tariffario applicato per la fruizione dell’impianto: la trasmissione delle tariffe è infatti avvenuta via fax. I motivi d’urgenza che faremo valere in sede di ricorso? Essenzialmente incentrati sulle difficoltà che la società avrebbe nel reperire un’altra struttura per le gare interne”.

