Reti per intrappolare plastica alla foce del Sarno: 48 ore di pulizia straordinaria

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Volontari di Marevivo e personale del consorzio Castalia, assistititi dal Comune di Torre Annunziata e dalla Guardia Costiera, impiegati per due giorni nell’operazione “Sea Sweepers”, realizzata a seguito della raccolta firme “Ferma il mostro che sta soffocando il mare e minaccia la nostra salute: ferma la plastica!”.

In 48 ore di pulizia straordinaria della foce del Sarno, attraverso l’impiego di imbarcazioni antinquinamento e reti sperimentali per l’intrappolamento delle plastiche, sono stati raccolti ben 4 metri cubi di plastica, poi affidati al personale della Prima Vera, che a sua volta ha provveduto, in collaborazione con il comune di Torre Annunziata, al relativo smaltimento.

Preziosa la collaborazione fornita da volontari e Guardia Costiera. Gli uomini del comandante Valerio Massimo Acanfora hanno seguito le operazioni dalla terraferma, mentre i colleghi della capitaneria di porto di Castellammare di Stabia le hanno controllate a bordo di due motovedette. Appostati lungo le sponde, invece, i vigili urbani del comando di Torre Annunziata.

La scelta del fiume Sarno per testare le reti – prevista l’installazione di reti speciali anche alla foce del Tevere – ha avuto quale obiettivo principale quello di impedire per 48 ore alla plastica di finire in mare, così da studiarne, al contempo, l’impatto sull’ecosistema marino e sulla balneabilità dei vicini tratti costieri, compresi fra Torre Annunziata e Castellammare.