Restrizioni, la nota di Gianluigi Esposito: “i nostri appelli caduti nel vuoto!”

Bisogna aiutare il tessuto economico della città, dopo questo lockdown, la nota di Gianluigi Esposito, all'indirizzo del sindaco Ferraioli che ha emanato una nuova restrizione.

0
654

Il sindaco di Angri ha emanato un’ordinanza che dispone ulteriori restrizioni rispetto a quelle previste dalla zona rossa.

Il problema, però, non sono le restrizioni, che siamo sempre pronti ad accogliere con senso di responsabilità e che sono perfino tardive dopo mesi di totale assenza, mesi nei quali non si è vista nessuna iniziativa per il controllo e la tutela del territorio, nulla di nulla, a parte la sceneggiata casello autostradale.

Un’amministrazione assente, con le opposizioni dentro e fuori il consiglio comunale che hanno preferito tacere per evitare speculazioni e inutili polemiche. Non si è tentato nemmeno di creare un tavolo tecnico tra le varie forze dell’ordine, per garantire un minimo controlli, il locale comando dei vigili, continua a muoversi grazie allo spirito di abnegazione dei suoi uomini, mentre la politica è completamente assente.

Il problema sta nel merito delle scelte.

Temo, infatti, che non serva a molto ridurre l’orario di apertura dei servizi essenziali, che, al contrario andrebbe ampliato per favorire il deflusso dei clienti nel rispetto del distanziamento.

Noi commercianti sopporteremo questa ulteriore e forse inutile restrizione, ma c’è un dovere ineludibile in capo alla politica.

Bisogna aiutare il tessuto economico della città, dopo questo lockdown.

L’anno scorso, come commercianti, abbiamo fatto una serie di proposte, tutte, puntualmente disattese, non con decisioni, ma con la tattica della dispersione, quella a cui si ricorre quando non si vuole decidere. Gravissimo.

Mi rivolgo al Sindaco nella speranza che senta tutta la gravità di questo momento.

Chiedo di convocare un tavolo di confronto, nei modi e nei tempi ritenuti più idonei, per cominciare a discutere su come affrontare la ripresa.

Ci sia un cambio di passo, non si continui a considerare la delega al commercio come un inutile orpello in capo ad un assessore che non se ne occupa.

Continuo a suggerire la concessione di suolo pubblico gratuito, per dare respiro alle tante attività che rischiano la chiusura, naturalmente seguendo tutte le eventuali regole e restrizioni che il governo nazionale vorrà emanare.