La residenza per anziani Life for Life – Palazzo Belvedere di Sicignano degli Alburni ha avviato da qualche mese in Campania una grande novità dal punto di vista dell’organizzazione aziendale.

Sulla base del modello “Teal” del sociologo francese Laloux, l’azienda ha deciso di porre al centro di tutto il sistema la valorizzazione delle persone, che avviene attraverso una maggiore autogestione e auto-organizzazione per i lavoratori, queste le dichiarazioni del direttore Angelo Vitolo.
“Partendo da un dato inconfutabile, possiamo affermare che la stragrande maggioranza dei lavoratori che operano nel settore assistenzialistico e sanitario, si sentono insoddisfatti, chiedono maggiore coinvolgimento e cercano un maggiore appagamento dal loro lavoro.
L’abitudine al lavoro sulla regola del comando-controllo è completamente oltrepassata, è vecchia di un secolo, perché i lavoratori di oggi hanno maggiore consapevolezza e cercano auto-realizzazione.
È fondamentale cancellare la demotivazione e basare il rapporto sulla fiducia. In questi mesi ho implementato un modello organizzativo del lavoro basato sul concetto di autonomia e responsabilità.

I lavoratori possono e devono prendere decisioni: hanno pianificato l’orario di lavoro, le ferie, gestiscono autonomamente i cambi turni e le attività.
Il concetto premiante è che a fronte di maggiore libertà si ha anche maggiore responsabilità.
E il management cosa fa? Vi starete chiedendo.
Il manager deve essere un coach, un traino e deve favorire l’emergere delle singole potenzialità e aiutare il gruppo a muoversi con spirito collettivo. Esistono ovviamente regole e procedure che certificano la qualità del servizio svolto.

È una dimensione futuristica del lavoro, dove ognuno ha il diritto di dire la sua.
Nel quotidiano questo si traduce nella possibilità per un dipendente che lavora su turni per un intera settimana di potersi organizzare con i colleghi per poter uscire qualche ora prima in un determinato giorno e recuperare in un altro.
Senza passare dal “capo” che deve avallare questa richiesta”, conclude il direttore Vitolo.

