Le polemiche sono nemiche dell’informazione, e in questi giorni all’attenzione della cronaca sono le critiche alla trasmissione “Report” condotta da Sigfrido Ranucci.
Sotto accusa quanto detto dal conduttore nella puntata del 13 aprile scorso, in replica sabato 18 aprile, su Booking, fondata nel 1996 ad Amsterdam, oggi è una delle aziende di e-commerce più grandi del mondo operante nel settore dei viaggi.
Booking, secondo quanto riferito nella puntata in oggetto, incassa 800 milioni di euro di commissioni, pagando 4,8 milioni di tasse, che rappresentano lo 0,6% del totale ricevuto.
Ranucci ha replicato agli attacchi dei giornalisti Marco Castelnuovo e Giuliano Ferrara, in una conversazione con Adnkronos, chiarendo che: “Sono state aperte indagini dalle Procure di Roma e Genova, ma non tutti i ricavi vanno in Olanda, un po’ vanno in Lussemburgo, molti transitano dalla Gran Bretagna e alla fine finiscono tutti nel Delaware, la più grande giurisdizione offshore del mondo”.
Secondo Ranucci, le risorse sottratte al welfare di un paese hanno delle ripercussioni serie sulla sanità e le cure da destinare ai cittadini, e la considerazione di far pagare più tasse a Booking risulta essere doverosa e importante.

