Registro Tumori, la petizione spopola su Facebook

Tanti sono i comuni cittadini che in queste ultime ore stanno sottoscrivendo il documento già spiegato più volte in passato dalle associazioni di tutela ambientale locali. Intanto, i casi di tumore continuano purtroppo a salire.

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Inquinamento, si chiede l’aggiornamento del registro tumori. E Nocera Inferiore finisce sotto i riflettori per la presenza del tetracloroetilene nel pozzo gestito dal Consorzio di Bonifica in località San Mauro. Un qualcosa di cui si è sempre “chiacchierato” per strada e che ora torna alla ribalta in misura forse esponenziale.
Si torna a parlare di tumori e rischi correlati nel territorio dell’agro, tante le problematiche che purtroppo minano la salute umana. Dopo gli interventi degli studenti del Liceo Scientifico Mangino di Pagani di ieri in aula consiliare a Napoli, spunta sul web (condivisa via Facebook da molti utenti) la petizione da firmare per l’aggiornamento del registro tumori della regione Campania. Blogger uniti nel chiedere la divulgazione del registro e il suo aggiornamento a causa di una serie di situazioni che purtroppo non lasciano assolutamente tranquilli. Nel testo da firmare secondo una procedura spiegata passo dopo passo, i riferimenti sono tantissimi. Si parte con i dati Arpac, secondo i quali il fiume Sarno e i torrenti (Solofrana e Cavaiola) risultano ancora i più inquinati d’Europa. Si continua con la falda di Montoro, che come si legge, è contaminata da tetracloroetilene, il che ha reso necessario vietare l’utilizzo dell’acqua per uso sia umano, agricolo ed industriale con la chiusura dei pozzi dell’acquedotto. La presenza di tetracloroetilene è stata inoltre accertata anche nel pozzo gestito dal Consorzio di Bonifica in località San Mauro a Nocera Inferiore.
Ancora, spazio al rischio di contaminazione per le sorgenti
dell’acquedotto di Sarno, rischio giudicato ‘reale’ in quanto la falda di Solofra scorre in direzione Montoro, Mercato San Severino, Castel San Giorgio e Sarno. La preoccupazione di tutti è che dalle sorgenti di Sarno (Campo Pozzi San Mauro, Mercato- Palazzo e
Sorgente Santa Marina) vengono prelevati 5.000 litri di acqua al secondo per oltre 50 comuni della Campania.
Senza dimenticare, purtroppo, che il Bacino del Sarno è oggetto di studio da parte di università estere (cinesi, giapponesi e americane) per dimostrare la correlazione tra inquinamento e tumori dato che abbiamo una mortalità per patologie oncologiche doppia rispetto alla media nazionale con incidenza in crescita esponenziale.