Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante la sua diretta per l’appuntamento settimanale sul social.
Diretto è stato il Governatore De Luca, evidenziando un netto richiamo sui controlli da parte delle forze dell’ordine: “grande rilassamento generale il dato che rimane impressionante in Italia, e che i controlli sono ormai diventati inesistenti, non troviamo più per strada una pattuglia di Polizia Municipale, di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza impegnata nel controllo anti covid, questa è la realtà, le immagini che abbiamo visto in Campania, ma un po’ in tutta Italia”, afferma De Luca “, sono immagini che hanno dato i brividi di rilassamento totale, la domenica mattina con migliaia di ragazzi sui lungomari, delle nostre città, gran parte senza mascherine controlli serali, in pratica inesistenti, qualche grande città della Campania completamente abbandonata a se stessa e dunque in questa situazione è inevitabile tornare in zona Arancione. Dovremmo contare solo sul senso di responsabilità dei cittadini ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco”.
Zona Arancione quindi per la Campania, da domenica si ritorna con nuove regole e misure per spostamenti, scuola, bar e ristoranti.
Ecco le regole aggiornate alle ore 22.46
Da domenica 21 febbraio, dunque, nuove e più restrittive regole che abbiamo già vissuto tante volte, ma vale la pena, stante l’ovvia conferma del coprifuoco dalle 22 alle 5, ricapitolare come cambierà la vita dei cittadini, a partire da questioni fondamentali come gli spostamenti e le chiusure degli esercizi commerciali.
Le altre regioni che sono rimaste in zona arancione sono Abruzzo, Liguria, Toscana, la provincia autonoma di Trento. Bolzano e l’Umbria sono ufficialmente arancioni, ma nei loro territori sono in vigore ordinanze locali da ‘zona rossa’.
Zona arancione: gli spostamenti
Stop alle uscite fuori comune: la mobilità entro i confini del proprio comune, o, nel caso dei residenti nei centri che contano meno di 5mila abitanti, entro 30 chilometri di distanza (anche fuori provincia o fuori regione ma con l’esclusione del proprio capoluogo), resta libera tra le 5 e le 22, mentre per spostarsi nella notte servirà autocertificare comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Le visite ad amici e parenti: sempre fatto salvo il coprifuoco, sono consentite solo all’interno del proprio comune le visite a parenti e amici una sola volta al giorno, per un massimo di due persone di età superiore ai 14 anni oltre a quelle residenti nell’abitazione di destinazione, ma senza restrizioni per gli under 14 e le persone disabili o non autosufficienti conviventi con i visitatori.
Le seconde case: la mobilità tra regioni, anche in zona gialla, resta vietata fino al 25 febbraio. Ma è confermata la possibilità – anche per chi viene da zone arancioni o rosse – di andare nella propria seconda casa anche se è fuori regione. Ma possono spostarsi solo i membri della famiglia (vietato ospitare amici e parenti che abitano stabilmente in altre case). Inoltre sono vietati gli affitti brevi: l’atto di proprietà e il contratto d’affitto della seconda casa deve essere antecedente al 14 gennaio 2021.
Zona arancione: bar e ristoranti
Bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti non possono ospitare clienti se non per il tempo necessario al ritiro dei prodotti d’asporto, possibile senza restrizioni dalle 5 alle 18 e, fino alle 22, solo per le attività diverse dai bar non provvisti di cucina e dai commercianti al dettaglio di bevande.
La consegna di cibo a domicilio per i ristoranti, invece, è libera da limiti di orario, anche fuori comune, mentre possono restare aperti dopo le 18 gli esercizi che vendono cibi e bevande attivi nelle aree di servizio e rifornimento carburante delle autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
Zona arancione: negozi
I negozi restano tutti aperti, ma nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi i centri commerciali. Nel fine settimana, dunque, sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
Zona arancione: uffici pubblici
Resta consentito, previa prenotazione telefonica di un appuntamento, l’espletamento delle pratiche amministrative che richiedono la presenza materiale del cittadino presso un ufficio o sportello pubblico.
Zona arancione: i musei
Chiudono al pubblico musei che in zona gialla erano aperti durante i giorni festivi. Restano chiusi, ovviamente, cinema, teatri e centri ricreativi, mentre resta possibile sfruttare gli spazi di teatri e cinema per trasmettere spettacoli in streaming.
Zona arancione: matrimoni e funerali
Nessuna limitazione, invece, per cerimonie religiose e funerali, ai quali si può partecipare nel rispetto delle norme sul distanziamento e sull’uso delle mascherine, come nel caso delle manifestazioni, possibili in forma ‘statica’ e distanziata.
Zona arancione: Montagna
Lo stop allo sci è stato prorogato fino al 5 marzo 2021. Ma molti si chiedono comunque se in questi giorni si può andare in montagna, se ci si può spostare in un’altra regione per fare scialpinismo, trekking, ciaspolate, o altro ancora. Fonti del Viminale hanno confermato a Quotidiano.net che “se non c’è neve nel proprio comune, si può andare in montagna per praticare attività sportiva come sci di fondo, scialpinismo e ciaspolate”. Alle seguenti condizioni: “bisogna rimanere all’interno della propria regione” e ci si può muovere solo ed esclusivamente “dalle ore 05 alle ore 22”, ovvero nelle ore in cui non vige il coprifuoco.
Attenzione: si sottolinea però un punto, non poco controverso su passeggiate e gite in montagna in zona arancione. Se il Viminale ha chiarito che ci si può spostare all’interno della regione per andare in montagna e praticare sport come scialpinismo, trekking e ciaspolate, diverso è il tema sulle gite e le passeggiate. Il Cai ha infatti chiarito che non trattandosi – le gite e le passeggiate – di attività sportiva, non si può andare in montagna per questi due motivi. Quindi, per fare sport sì, per le passeggiate no.
Zona arancione: sport
Lo sport, come tutto il resto, è consentito solo all’interno del proprio comune. Sono sospesi gli incontri di sport di contatto per gli amatori e le attività motorie da praticare in piscine e palestre, salvo quelle strettamente legate a riabilitazione medica, mentre restano consentite, pur senza pubblico, le manifestazioni sportive professionistiche e l’attività venatoria. Si potrà, però, svolgere attività motoria individuale all’interno del comune, rispettando il distanziamento.
Quando si può uscire dal proprio comune: è consentito solo per svolgere attività fisica che non è possibile fare nel proprio comune. Ad esempio, per raggiungere un campo da tennis se nel proprio comune non è presente. Ma in nessun caso si può uscire dalla propria regione. Rimangono comunque chiuse palestre e piscine.

