Regionali in Campania, Michele Di Bari: il centrodestra si affida a un prefetto

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Il panorama politico campano si infiamma in vista delle prossime elezioni regionali. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, il centrodestra sarebbe pronto a ufficializzare la candidatura di un nome di alto profilo: il prefetto di Bari, Michele di Bari. La scelta, che si inserisce in una strategia di rottura rispetto alle figure politiche tradizionali, mira a presentare un profilo istituzionale e super partes per contendere la leadership a Vincenzo De Luca.

L’idea di puntare su un prefetto non è nuova nel centrodestra e, come in passato, l’obiettivo è offrire un’immagine di legalità e competenza, elementi considerati cruciali per la regione. Il nome di Di Bari circola da tempo e la sua candidatura sembra essere la sintesi di un complesso equilibrio tra le diverse anime della coalizione.

La figura di Di Bari viene considerata la più adatta per garantire un profilo civico e istituzionale, capace di attrarre non soltanto l’elettorato tradizionale del centrodestra ma anche una fascia più ampia di cittadini. Prefetto a Napoli dal 2023, con una lunga carriera alle spalle, è percepito come un uomo delle istituzioni, competente e distante dalle polemiche interne ai partiti. Questo lo rende un candidato potenzialmente forte in un territorio politicamente complesso come la Campania.

Restano tuttavia alcuni nodi da sciogliere. Innanzitutto la sua disponibilità personale: sebbene Di Bari abbia dato segnali di apertura, rimangono incertezze legate soprattutto all’impatto di una sua eventuale sconfitta e alla scelta di lasciare in anticipo l’incarico di prefetto. In secondo luogo la gestione della coalizione: Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia dovranno trovare un equilibrio nella composizione delle liste e nella definizione della campagna elettorale. Non mancano infatti tensioni, con altri nomi civici che continuano a circolare come possibili alternative.

Sul fronte opposto, il centrosinistra ha già scelto il suo candidato: Roberto Fico, ex presidente della Camera, sostenuto da PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. La sua candidatura segna una netta discontinuità con l’era De Luca e al momento, secondo i sondaggi, gode di un leggero vantaggio. Proprio per questo il centrodestra punta su una figura come Di Bari, che possa rompere gli schemi e presentarsi come garante di rinnovamento.