Regionali in Campania, Fico rompe con la giunta De Luca: “Nessun ruolo nei tavoli tematici”

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La corsa alle elezioni regionali in Campania del prossimo novembre si accende e nel centrosinistra arriva un segnale forte di discontinuità. Roberto Fico, candidato presidente ed ex presidente della Camera, ha escluso i membri uscenti della giunta De Luca dai tavoli tematici incaricati di costruire il programma e le strategie della coalizione. Una scelta che segna una frattura netta con il passato e che punta a ridefinire l’identità politica del campo progressista.

Le parole di Fico non lasciano spazio a interpretazioni: “Non mi sarebbe mai passato per la testa di sedermi a un tavolo dove regna l’improvvisazione”, ha dichiarato, attaccando frontalmente l’attuale amministrazione regionale, accusata di aver mancato in competenza e merito. Secondo l’ex presidente della Camera, la giunta uscente ha mostrato gravi carenze nella gestione di settori chiave come l’agricoltura e le bonifiche, oltre a non aver elaborato un piano programmatico credibile.

Il messaggio politico è chiaro: voltare pagina. L’esclusione degli assessori uscenti rappresenta un segnale non solo agli elettori, ma anche agli stessi alleati. Fico intende proporre un modello di governo che superi la gestione personalistica di Vincenzo De Luca, aprendosi a una partecipazione più ampia che coinvolga giovani amministratori locali, rappresentanti del terzo settore ed esperti del mondo accademico. L’obiettivo è ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini attraverso maggiore trasparenza e capacità di innovazione.

Il centrosinistra arriva a questo appuntamento con una coalizione ampia che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. La scelta di puntare su Fico è stata accolta con entusiasmo dal M5S e da parte del PD, ma non mancano resistenze interne, soprattutto tra i sostenitori di De Luca, che vedono in questa linea un tentativo di archiviare del tutto l’esperienza del governatore uscente. A ridurre le tensioni è stato l’accordo che ha portato Piero De Luca alla guida della segreteria regionale del PD, garanzia di continuità e bilanciamento dei poteri all’interno della coalizione.

La sfida per Fico è complessa. La sanità e i trasporti restano i temi più urgenti su cui i cittadini chiedono risposte concrete, mentre la promessa di un governo inclusivo e partecipato dovrà tradursi in misure efficaci che riducano i divari territoriali e sociali. Sullo sfondo si prepara poi lo scontro con il centrodestra, che sembra ormai orientato a candidare il prefetto di Napoli Michele Di Bari, profilo istituzionale considerato autorevole e in grado di attrarre anche l’elettorato moderato.

Le elezioni del 23 e 24 novembre 2025 segnano la fine dell’era De Luca e l’inizio di una nuova fase politica per la Campania. Per il centrosinistra la sfida sarà dimostrare che il cambiamento promesso da Roberto Fico non è solo una dichiarazione d’intenti, ma una proposta concreta di governo in grado di convincere i campani.