Regionali in Campania: Cirielli in campo per far crescere Fratelli D’Italia

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L’impegno di Edmondo Cirielli a restare in Consiglio regionale anche in caso di sconfitta, in cambio della garanzia di un ruolo da protagonista nella formazione delle liste politiche del 2027. Sarebbe questo il cuore del cosiddetto “lodo Cirielli”, l’accordo siglato tra i vertici di Fratelli d’Italia e il viceministro degli Esteri in vista delle elezioni regionali in Campania.
Un’intesa che chiude settimane di trattative sul candidato presidente del centrodestra e che, nelle intenzioni di Giorgia Meloni, punta a rilanciare la presenza di Fratelli d’Italia in una regione dove il partito, alle europee, si è fermato sotto il 20 per cento. Un risultato considerato “deludente”, ben al di sotto delle aspettative e della media nazionale.

La candidatura di Cirielli, ex presidente della Provincia di Salerno, viene letta come un tentativo di sfondare quel tetto e di recuperare consenso in un territorio considerato ancora contendibile. Il vice ministro è pronto a scendere in campo con l’appoggio di una coalizione compatta: sarebbero infatti sette le liste schierate a suo sostegno. La discesa in campo di Cirielli segna l’avvio della sfida elettorale contro gli altri candidati già annunciati e apre la fase calda della campagna per le regionali.
Accettare la sfida regionale, per il viceministro, significa rinunciare al ruolo di governo. Da qui la mediazione che ha dato vita al “lodo”: l’impegno a restare in Consiglio anche in caso di sconfitta, bilanciato dalla promessa di un ritorno a Roma nel 2027, con un ruolo centrale nella definizione delle candidature parlamentari e la prospettiva di decidere l’attuale gruppo di deputati e senatori campani di fdi.

Il messaggio politico è duplice: il premier Meloni vuole un candidato che non sia di passaggio, ma in grado di consolidare la presenza del partito sul territorio; al tempo stesso, FdI prova a riaprire la partita campana dopo un risultato che ha mostrato limiti di radicamento.
Dalla coalizione, per ora, nessun commento ufficiale. Ma la regola, condivisa da tutti, resta quella ribadita più volte da Forza Italia: chi si candida dovrà restare in Consiglio regionale per l’intera legislatura, vinca o perda. Un principio di coerenza che il “lodo Cirielli” sembra finalmente aver fatto proprio.
Dietro l’accordo, però, resta la vera scommessa politica: la Campania come banco di prova per capire se Fratelli d’Italia, dopo la fase nazionale del consenso, saprà costruire anche una classe dirigente radicata e competitiva nel Mezzogiorno. A completare il lodo la richiesta di Cirielli a tutti i parlamentari di fdi di candidarsi alle regionali a preferenza. Nessuno escluso