Lucia Fortini: «Se me lo chiedesse De Luca, accetterei. Ma non credo di essere il punto di sintesi»
Lucia Fortini, assessore regionale alla Scuola, alle Politiche sociali e giovanili della Campania, rompe il silenzio politico e racconta il suo percorso in un’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, in cui non esclude un futuro da candidata alla presidenza della Regione, pur mantenendo una posizione di prudenza.
Fedelissima di Vincenzo De Luca, con dieci anni ininterrotti di esperienza in giunta, Fortini si definisce una «tecnica» prestata alla politica: «Non avevo in tasca una tessera di partito e non mi ero mai interessata direttamente di politica», racconta. La sua nomina ad assessore nel 2015 fu una sorpresa anche per lei: «Scoprii di essere stata scelta perché De Luca fece il mio nome in conferenza stampa. Mi trovavo in via Scarlatti».
Nonostante l’assenza di un passato politico, Fortini è riuscita a costruirsi uno spazio autonomo di visibilità, pur riconoscendo che «il presidente non ti concede spazio perché è gentile, ma ha sempre sostenuto le mie iniziative. È molto protettivo, ti difende fino alla morte».
Nel bilancio di questi dieci anni, Fortini rivendica con orgoglio progetti come Scuola Viva e il trasporto gratuito per gli studenti, sottolineando la difficoltà di tradurre le politiche pubbliche in risposte concrete, a causa dei contrasti tra amministratori locali e della scarsa attenzione pubblica per l’istruzione: «Quest’anno abbiamo perso 845 contratti col dimensionamento scolastico e nessuno è sceso in piazza».
Alla domanda se accetterebbe una candidatura alla guida della Regione, Fortini risponde con lealtà al suo riferimento politico: «Qualunque cosa mi chiedesse il presidente, non esiterei a seguirlo. Ma non credo di rappresentare il punto di sintesi per il centrosinistra unito».
Una linea di continuità, la sua, che esclude apertamente un’ipotesi di candidatura dei 5 Stelle senza un passaggio democratico: «Credo che la Campania spetti ai cittadini. Le primarie sono lo strumento di garanzia democratica. È contraddittorio che il centrosinistra indichi un candidato M5S senza coinvolgere chi governa oggi».
Infine, sull’identità politica: «Sono con De Luca tutta la vita. Il Pd mi ha dato un’opportunità, ma lo spazio per agire me lo ha dato lui. Quando sento fare distinzioni tra Pd e De Luca, mi chiedo: ma se è lui il presidente del Pd in Campania, perché questi distinguo?».

