Regionali, Conte: “Gli impresentabili? Sono andati tutti a destra”

0
135

Nel pieno della definizione delle candidature per le elezioni regionali in Campania, Giuseppe Conte torna a ribadire la linea del Movimento 5 Stelle sulla trasparenza e sulla selezione rigorosa dei candidati. Rispondendo a una domanda sull’eventualità di figure controverse nella coalizione di centrosinistra, l’ex presidente del Consiglio ha affermato che “gli impresentabili sono andati tutti a destra, grazie a Dio” aggiungendo che “se li sono presi e noi gli facciamo i migliori auguri”.

Conte ha spiegato che la scelta di puntare su Roberto Fico come candidato presidente nasce dalla volontà di “salvaguardare il M5S” attraverso un progetto fondato sulla legalità e sull’etica pubblica. Proprio questa impostazione, ha aggiunto, avrebbe portato alcuni candidati a cercare spazio altrove e avrebbe semplificato la selezione interna, eliminando sul nascere figure non compatibili con la visione del Movimento.

Lo stesso Fico, nelle ultime ore, aveva sostenuto che “gli impresentabili sono andati in altri partiti”, rivendicando la pulizia delle liste che sostengono la corsa pentastellata alla guida della Regione.

Il tema della presentabilità dei candidati resta uno dei filoni centrali del dibattito politico campano. In una regione storicamente segnata da fenomeni di corruzione, voto di scambio e interferenze criminali, la composizione delle liste diventa un elemento dirimente per la credibilità delle coalizioni. Il Movimento 5 Stelle punta così a rimarcare una distanza netta dagli avversari, costruendo il proprio messaggio sull’idea di rigore etico e responsabilità morale, tratto identitario che da sempre caratterizza il progetto politico pentastellato.

La scelta comunicativa di Conte mira a rafforzare la percezione di un M5S coerente con i propri principi fondativi, pronto a respingere qualsiasi compromesso con figure controverse. Allo stesso tempo, però, le sue parole aprono inevitabilmente un fronte polemico nei confronti del centrodestra, accusato di aver accolto candidature ritenute non in linea con standard elevati di trasparenza. La campagna elettorale si sposta così anche sul terreno della reputazione e della moralità pubblica, terreno sul quale ogni passo falso potrebbe pesare sensibilmente sul giudizio dell’opinione pubblica.

Le Regionali in Campania si confermano dunque un appuntamento politico particolarmente delicato. In un contesto in cui il rapporto tra politica e legalità continua a rappresentare una questione aperta, le affermazioni di Conte e Fico intendono lanciare un messaggio chiaro agli elettori: il M5S vuole presentarsi come la forza che difende l’etica delle istituzioni e rifiuta ogni tipo di ambiguità, rivendicando una linea di netta discontinuità rispetto al passato e agli avversari nella competizione per la guida della Regione.