Regionali: Cirielli si presenta, un piano per i giovani e il Sud

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È ufficialmente partita la campagna elettorale di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania. Durante la presentazione, tenutasi a Napoli, Cirielli ha tracciato le linee guida della sua visione politica: investimenti nei giovani, sviluppo industriale e tecnologico del Sud, infrastrutture strategiche e collaborazione con il mondo delle professioni e delle imprese.

Giovani, esperienze all’estero e ritorno delle competenze

«Ormai ho superato i sessant’anni – ha dichiarato Cirielli – ma continuo a credere che i giovani debbano imparare l’inglese e vivere esperienze internazionali. Ho visitato oltre quaranta Paesi e ho capito che il confronto con il mondo arricchisce. Tuttavia, dobbiamo creare le condizioni perché chi parte possa poi tornare in Italia e mettere a frutto le proprie competenze».

Il candidato propone la creazione di uffici comunali dedicati al monitoraggio delle opportunità internazionali e alla ricollocazione dei giovani rientrati dall’estero, in collaborazione con associazioni di categoria, ordini professionali e sindacati.

Economia e sviluppo: la ZES come modello di sinergia

Cirielli ha poi commentato positivamente la riforma della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno: «Il governo ha fatto bene a superare la frammentazione delle vecchie ZES, trasformandole in una struttura stabile e coordinata con il Dipartimento per il Sud. È un modo più efficace per utilizzare le risorse disponibili, generando sinergie e nuove opportunità di crescita».

Ha inoltre ringraziato il sottosegretario Claudio Sbarra per l’impegno sul fronte infrastrutturale, definendo la ZES «una risposta concreta alle esigenze del Sud».

Tecnologia, turismo e alta formazione: i pilastri della Campania del futuro

«La Campania – ha aggiunto Cirielli – ha enormi potenzialità nel campo della tecnologia e della ricerca, con un distretto aerospaziale di altissimo livello. Dobbiamo sostenere questi settori e integrarli con il turismo, che resta uno strumento di crescita e libertà economica».

Il viceministro, che al Ministero degli Esteri si occupa di esportazioni di materiali e tecnologie sensibili, ha sottolineato l’importanza di una gestione rigorosa ma favorevole all’innovazione: «La nostra tecnologia deve essere tutelata e valorizzata».

Trasporti e Piano Mattei: l’Africa come opportunità strategica

Sul tema delle infrastrutture, Cirielli ha richiamato la visione del Piano Mattei per l’Africa, ricordando come esso sia parte integrante del Global Gateway europeo: «L’Africa è il continente più ricco del pianeta, con il 60% delle risorse energetiche e materiali critici. Non è un problema, ma una grande opportunità per l’Italia e per la Campania. Dobbiamo inserirci in questa prospettiva con una visione unitaria, non frammentata».

“Con Fico rispetto reciproco. Ma la sfida sarà sulle idee”

Cirielli ha voluto anche lanciare un messaggio di fair play nei confronti del suo principale avversario, Roberto Fico:
«Abbiamo una visione diversa della politica, ma è una persona garbata e corretta. Gli auguro in bocca al lupo: saranno gli elettori a decidere chi dovrà governare la Campania nei prossimi anni. Non bisogna mai scadere nelle questioni personali».

Candidature e liste: attesa per la decisione di Sangiuliano

Sul fronte politico, il candidato del centrodestra ha confermato che «le quattro liste dei partiti della coalizione sono chiuse al 95%», ma ha lasciato aperta la possibilità di una lista civica del presidente e di «altre sorprese».

Quanto all’ipotesi di una candidatura dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, Cirielli ha chiarito: «Gli ho chiesto di candidarsi, ma deve decidere presto. È stato un grande ministro, soprattutto per la Campania». In realtà si parla di una “candidatura certa” dell’ex ministro.

“Vincerò, ma resterò al servizio del Paese fino all’ultimo giorno”

Infine, Cirielli ha affrontato la questione delle sue cariche attuali: «Non mi dimetterò da deputato e viceministro ora. Lo farò quando vincerò, perché dovrò guidare la Campania. Mi asterrò però da qualsiasi atto collegato al mio ruolo al Ministero. Ne ho già parlato con il ministro Tajani»