Ravello, l’ospedale non si tocca

Il commissario dell’azienda Ruggi d’Aragona, di cui fa parte anche il Castiglione di Ravello, ritiene che sia prematuro riflettere sul nuovo assetto della rete ospedaliera ed eventuali ripercussioni sull’offerta derivanti dalla realizzazione del nuovo presidio, il cui iter ha visto una svolta decisiva con la pubblicazione del bando per lavori da 65 milioni di euro.«Pensiamo solo al potenziamento del presidio di Ravello ». Nessuna preoccupazione da Vincenzo D’Amato , in merito al progetto dell’ospedale da 200 posti letto che servirà i paesi a cavallo tra la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Un’iniziativa motivata dalle caratteristiche morfologiche del territorio e nata dalla necessità di dare maggiori risposte in termini di assistenza alla popolazione, specie su determinate patologie .