Ravello: gli sviluppi sul tentato omicidio del pastore

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Questo pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Ravello, coordinati dal maresciallo Procolo Chiocca e diretti dal capitano Roberto Martina, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza in comunità, emessa dal GIP presso il Tribunale dei Minori di Salerno su richiesta della competente Procura di Salerno, nei confronti del minore, B.A., classe 2000, allevatore di Scala, ritenuto responsabile, in concorso con il fratello maggiore (detenuto dal 16 luglio scorso) del tentato omicidio di R.I., 38enne pastore di Ravello.

I fatti sono relativi alla violenta aggressione avvenuta nei boschi di Sambuco il 25 giugno scorso. Le indagini dei Carabinieri si erano, sin da subito, focalizzate su entrambi i fratelli, ritenuti gli autori in concorso del tentato omicidio.

Sicché, gli elementi raccolti a carico del minore, sono stati condivisi dall’Autorità giudiziaria, che ha richiesto l’adozione del provvedimento al GIP, il quale, con l’ordinanza odierna, ha disposto di arrestare il minore e di tradurlo presso una comunità della provincia.