Raccolta Oli Esausti ferma al palo, la battaglia del gruppo paganese

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Parte dalla bacheca Facebook del giornalista paganese Aldo Padovano, guida carismatica dell’ex collettivo cittadino “Per Partito Preso”, la “battaglia” della raccolta dell’olio usato nel comune di Pagani. “Da più di un mese è ferma al palo – si legge sulla sua pagina – la manifestazione d’interesse presentata dal gruppo “Raccolta Oli Esausti” (un gruppo nato proprio dalle ceneri del collettivo paganese) relativa al servizio di raccolta degli oli esausti, come da noi proposto (il riferimento è alla nota protocollata nel settembre 2014) da oltre un anno e mezzo”. Motivo della discussione, la delibera di giunta comunale n. 180 dell’undici novembre scorso con cui l’amministrazione a guida Salvatore Bottone aveva dato mandato al Settore “Tutela Ambientale” di indire una manifestazione di interesse al fine di acquisire eventuali disponibilità, da parte degli operatori del Settore in possesso dei requisiti di legge, ad installare presso alcune scuole dei contenitori per la raccolta degli olii esausti prodotti dalle utenze domestiche. Il collettivo paganese, come anticipato, aveva richiesto di avviare la procedura della raccolta degli oli esausti svolgendo compiti di “intermediazione” con la società Papa Ecologia srl di Caivano senza però ricevere risposta. “Lo stop al processo di individuazione dell’azienda e assegnazione del servizio, totalmente gratuito per la città – sottolinea Padovano – e con un ritorno vantaggioso per gli studenti dei plessi scolastici dove verranno installati i raccoglitori, non è stato ancora reso noto. Pare che il tutto sia dovuto ad uno sconosciuto e immotivato rallentamento burocratico. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale guidata da Salvatore Bottone, il vice sindaco Attilio Elettore e gli assessori della giunta, il presidente del consiglio comunale Antonio Donato e tutti i consiglieri possano sollecitare i dirigenti responsabili del procedimento affinché si concluda in tempi rapidi un processo da noi iniziato oltre 5 anni fa e che ancora oggi non vede in città un efficace sistema di raccolta differenziata degli oli esausti vegetali”.