Raccolta differenziata, Econova fa chiarezza: quartieri, tempi e nodi irrisolti

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di Marco Visconti

È stato lungo e articolato il dialogo intessuto con l’addetto alla comunicazione di Econova per fare chiarezza sullo stato della raccolta differenziata, finita nelle ultime settimane al centro del dibattito pubblico. Le lamentele provenienti dall’opposizione e da alcuni cittadini hanno acceso i riflettori su un’organizzazione ritenuta da più parti poco chiara e su una comunicazione istituzionale giudicata insufficiente.Dalla conversazione emerge innanzitutto una prima criticità legata a una prolungata fase di stallo del servizio. A incidere sulle difficoltà operative sono anche la complessità urbanistica della città e la gestione di un’utenza Tari che coinvolge circa 15mila cittadini.

Ogni utente, spiegano da Econova, è censito attraverso la Tari e associato al relativo quartiere, elemento fondamentale per l’organizzazione della raccolta differenziata che sarà effettuata con il sistema porta a porta.Come già annunciato dall’amministrazione comunale, la ditta sta procedendo alla distribuzione dei kit necessari per la raccolta differenziata domiciliare. L’avvio è avvenuto nella vasta area di Viale Trieste, scelta come primo banco di prova, e il metodo adottato prevede un avanzamento graduale, quartiere per quartiere.Al momento, tuttavia, non sono stati definiti tempi certi. Si parla di una tempistica approssimativa, condizionata dall’elevato numero di utenti e dalla necessità di coordinare la distribuzione dei kit con l’avvio effettivo della raccolta porta a porta.

Nello specifico, la prossima settimana le operazioni proseguiranno in Viale Trieste, per poi spostarsi progressivamente in via Matteotti, via Amendola e successivamente in via Astarita. Restano però ancora da chiarire quali altri quartieri saranno coinvolti e soprattutto quando si procederà con le tappe successive.La carenza di comunicazione istituzionale ha spinto molti cittadini a recarsi direttamente presso il cantiere per ritirare i kit della raccolta differenziata. Una situazione che, secondo Econova, crea non poche difficoltà per motivi legati alla sicurezza, trattandosi di aree non predisposte all’accesso libero dell’utenza.

Parallelamente, Econova ha calendarizzato iniziative di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata porta a porta, rivolte alle scuole e alle parrocchie. Non mancano infine le lamentele da parte dei dipendenti di Econova per i ritardi sui pagamenti da parte dell’azienda.

Le sigle sindacali interessate hanno ricevuto una risposta dalla ditta, che ha spiegato come i disagi siano legati a ritardi dovuti alla chiusura della tesoreria.