Quattro casi di femminicidio, in poche ore, da nord a sud

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Dal nord a sud dell’Italia, in poche ore stamani, ci sono stati quattro casi di femminicidio: in Alto Adige, due in Sicilia, Sardegna, a cui si aggiunge il caso di ieri, avvenuto a Mazara del Vallo, nel Trapanese, dove un uomo ha massacrato di botte per tre giorni la moglie fino a ucciderla. In tutti i casi i principali sospettati sono i compagni o mariti delle vittime. Nel “contesto positivo” del calo degli omicidi con uomini come vittime – 297 nel 2019, dato inferiore alla media Ue – “è ancora più drammatico il fatto che permangono pressochè stabili, pur in diminuzione, i cosiddetti femminicidi. Le donne uccise sono state 131 nel 2017, 135 nel 2018 e 103 nel 2019. Aumenta di conseguenza il dato percentuale, rispetto agli omicidi di uomini, in maniera davvero impressionante”. Lo rileva il Pg Giovanni Salvi nel suo intervento all’anno giudiziario.Il ‘Codice rosso’ – l’insieme di norme introdotte lo scorso luglio per dare maggiore tutela alle donne vittime della violenza di genere – ha messo in campo “nuove fattispecie di reato con l’obiettivo di incrementare la tutela dei soggetti deboli colpiti dagli atti violenti”. Lo sottolinea il Primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone nella sua relazione per la cerimonia d’apertura dell’anno giudiziario in corso presso la Suprema Corte alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Rileva però Mammone che è “importante segnalare il dato fondamentale che l’intervento in favore delle vittime deve interessare non solo le strutture giudiziarie, ma anche quelle pubbliche (servizi sociali), private (associazioni di volontariato) e sanitarie, sulla base di un modello di intervento di cui dovrà necessariamente essere individuato un credibile soggetto di coordinamento”.