di Giorgia Valentini
Nocera, la città dei “cinque passi”: tra accuse, repliche e cantieri, la politica torna a farsi sentire, a un anno dalle elezioni amministrative, a Nocera Inferiore la politica smette di parlare sottovoce e torna a colpire duro, lo fa l’opposizione e lo fa la maggioranza. Il ring è aperto e il confronto, finalmente, è politico e non personale; ma resta una domanda centrale, chi ha ragione quando si passa dagli slogan ai fatti?
Ad accendere la miccia è Fratelli d’Italia Nocera, che lancia un attacco frontale all’amministrazione guidata dal sindaco Paolo De Maio, quattro anni di governo, secondo i meloniani, avrebbero prodotto più annunci che risultati e i famigerati “cinque passi”, marchio di fabbrica della campagna elettorale, vengono liquidati come promesse mancate, rimaste tali mentre la città, resterebbe impantanata nei soliti problemi.
Il traffico è il primo capo d’accusa, nuove strade mai viste, controlli annunciati e mai incisivi, sosta selvaggia in aumento, seguono sicurezza e vivibilità urbana, con particolare riferimento alle aree pedonali invase da biciclette elettriche e una movida che, funziona un pochino solo nel fine settimana, rischiando di trasformarsi in terreno di tensioni più che di socialità; il quadro si completa con la gestione dei rifiuti con oltre dieci milioni di euro l’anno spesi, tra nuove assunzioni e nuovi mezzi ma, sostengono da FdI , la città continua a mostrarsi sporca con periferie lasciate alla loro sorte.
Il colpo più pesante, poi, riguarda il metodo “disinvolto” per l’uso delle risorse pubbliche, incarichi esterni nonostante un ufficio legale interno, mobilità del personale vista come scorciatoia per aggirare concorsi e meritocrazia. Accuse nette e senza sconti, sicuramente strategia da campagna elettorale, ma quando manca un anno al voto, nessuno finge più, e così la replica non si fa attendere.
Il vicesindaco Giancarlo Pagliuca e il gruppo PSI rivendicano un’amministrazione che lavora “ogni giorno” e snocciolano un elenco di interventi: alloggi e nuova strada a Montevescovado dopo quarant’anni di attesa, scuole riqualificate, due nuovi asili nido, lo Stadio San Francesco rimesso a nuovo, raccolta differenziata oltre il 60%, non solo bilancio, ma anche visione futura; la nuova arteria sul tracciato del binario dismesso, casello autostradale lato Nocera Superiore, interventi contro il dissesto idrogeologico.
Il messaggio è chiaro: meno polemiche, più dialogo, perché, dicono dalla maggioranza, la città ha bisogno di politica, non di personalismi. A rafforzare la linea arriva il comunicato del gruppo “Passione per Nocera”, che respinge l’accusa di immobilismo come propaganda da opposizione; qui il tono si fa istituzionale e fermo, mobilità governata con scelte impopolari ma necessarie tra ZTL , PUMS, nuove rotatorie e parcheggi e una rigenerazione urbana definita “epocale” a Montevescovado, con l’abbattimento dei prefabbricati pesanti, il tutto rivendicato come parte coerente di una visione, non come somma casuale di opere.
Il punto, allora, non è stabilire chi urla più forte ma capire se la città percepisce davvero questo lavoro o se resta intrappolata tra cantieri infiniti e promesse spiegate meglio nei comunicati che nelle strade. L’opposizione fa il suo mestiere, pungola, denuncia e provoca e la maggioranza difende le sue scelte ma in mezzo ci sono i cittadini, che chiedono meno narrazione e più risultati tangibili. A un anno dal voto, Nocera Inferiore entra nella fase più vera della politica, quella in cui le parole pesano quanto i fatti e i “cinque passi”, da slogan, diventano finalmente un banco di prova, ora sta agli elettori decidere se sono passi avanti o semplici impronte sulla sabbia.

