Sono sempre più frequenti i casi in cui a godere del reddito di cittadinanza sono persone protagoniste di episodi di cronaca giudiziaria.
Dal brigatista a quello del contrabbandiere di sigarette, passando per vari personaggi neomelodici, agli autori di truffa alle assicurazioni.
Una crescita all’applicazione del Reddito di cittadinanza, che mettono in cattiva luce la misura anti-povertà.
Molti episodi simili, dove il sostegno economico alle persone in difficoltà finisce per passare come un regalo a chi lavora in nero o non ha la fedina penale pulita.
A suscitare il clamore mediatico che ha percepire ci sia, l’ex br che ai domiciliari sta scontando una condanna a 21 anni e mezzo per l’omicidio del giuslavorista Massimo D’Antona, che sta percependo il Reddito di cittadinanza, o quella di un trapanese, ufficialmente disoccupato e senza entrate.
A Palermo nell’ambito dell’operazione antimafia che ha fatto luce grazie alla Guardia di Finanza, un “contrabbandiere” da giugno portava a casa 1.000 euro mensili grazie al beneficio di legge, che è stato immediatamente sospeso. Poi il sistema di truffe alle assicurazioni attraverso il meccanismo degli ‘spaccaossa’, vale a dire il “sacrificio” di vittime, scelte in contesti sociali degradati, disposte a subire fratture gravissime pur di far guadagnare le organizzazioni criminali.
In Campania, per due contrabbandieri arrestati assieme ad altre nove persone (cinque percepivano il reddito) per contrabbando di sigarette.
A Rimini, invece, le Fiamme Gialle hanno scoperto che a percepire indebitamente somme erogate dall’Inps era un uomo di 70 anni che ha dichiarato solo una pensione sociale, ‘dimenticandosi’ di essere anche proprietario un albergo (non attivo) con un valore di 800 mila euro.
Nel corso dei controlli fatti all’inizio di maggio a ottobre sono state scoperte 84 persone che lavoravano in nero ma contestualmente percepivano il Reddito di cittadinanza, lo ha dichiarato il Comandante Gerardo Iorio, generale dei carabinieri del Comando Tutela Lavoro, “Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro“,in occasione della presentazione dei risultati delle attività svolte in ambito nazionale contro furbetti’ e irregolari.

