Quando il presidente di Confindustria viene Boccia…to sul campo

0
83

La notizia è stata lanciata da La Verità. Arti Grafiche Boccia. l’azienda del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, avrebbe depositato al tribunale fallimentare una procedura simile al concordato che permette di congelare l’esposizione debitoria nei confronti di banche e creditori senza dover dichiarare l’insolvenza e fallire. L’azienda avrebbe messo sul piatto un aumento di capitale con ristrutturazione del debito. Per non rischiare è stata scelta la procedura 182 bis che consente a tutti i creditori di ricevere in trasparenza la totalità dei loro crediti nell’ambito di un piano temporale definito temporaneo, ha spiegato in una nota l’azienda, che fa sapere di avere in mente un progetto di rilancio da 10 milioni di euro con una commessa da un cliente della grande distribuzione. L’azienda è in difficoltà dal 2014, con ricavi a 39 milioni e debiti per 24, oltre a un leasing sui macchinari per altri 23 milioni. Nel 2016 l’azienda ha provato la quotazione all’Extramot di una cambiale da un milione di euro. Arti Grafiche Boccia  è nata nel 1961 grazie a Orazio Boccia, padre dell’attuale leader di Confindustria: oggi conta 160 dipendenti e una rete commerciale che tiene insieme, dalla Campania, Roma e Milano,  Londra e New York). Negli ultimi 15 anni, nel corpo aziendale, si sono susseguite iniezioni di capitale per un ammontare complessivo di 40 milioni., guidata dall’Amministratore Delegato e Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, ha in programma un piano di rilancio che prevede nuovi investimenti pari a 10 milioni di euro nei prossimi 18 mesi, che si aggiungono ai 40 milioni già investiti negli ultimi 15 anni, oltre a un aumento di capitale già realizzato pari a 1,3 milioni con annessa ristrutturazione del debito. Quest’ultima in particolare è la conseguenza di una riduzione di fatturato a seguito della congiuntura internazionale, e degli NPL dovuti ad alcuni clienti storici che hanno concluso la loro attività per motivi di assenze di passaggio generazionale. Al fine di non far subire ad altre imprese fornitori dell’Azienda quanto è stato subito dagli effetti degli NPL, è stata scelta la procedura definita 182 bis che consente a tutti i creditori di ricevere in trasparenza la totalità dei loro crediti nell’ambito di un piano temporale definito. Può sembrare poco, soprattutto che Boccia junior è quasi alla scadenza del mandato da presidente Confindustria. In realtà è tanto, se teniamo conto di continui lamenti verso la politica e roba simili. Fatta la legge, dice il proverbio antico…