Qualità della vita in Campania: dati critici, ma Napoli sorprende

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mn24.it

La nuova indagine annuale sulla qualità della vita pubblicata da “Italia Oggi” restituisce un quadro complesso della Campania, con tutte le sue cinque province collocate nella parte bassa della classifica nazionale. Nonostante ciò, l’analisi evidenzia alcuni dati che ribaltano i luoghi comuni e mostrano risultati inattesi, soprattutto per la provincia di Napoli, che sorprende per la gestione dei rifiuti e per l’indice dei reati, riuscendo a posizionarsi sopra città come Roma e Milano.

Il sistema sanitario regionale, spesso percepito come un punto debole strutturale, risulta invece più solido di quanto si creda. Quattro province campane su cinque rientrano infatti nella prima metà della graduatoria dedicata alla salute, con Napoli che si colloca al trentottesimo posto nazionale e Benevento che sale fino alla trentesima posizione. La sola eccezione negativa continua a essere Caserta, che rimane in coda al comparto.

La classifica generale vede Milano in vetta e Caltanissetta all’ultimo posto, mentre il territorio campano mostra performance differenziate. Avellino si conferma la provincia più competitiva della regione e raggiunge il settantasettesimo posto complessivo. Seguono Salerno, Benevento e Caserta, mentre Napoli chiude la fila campana in novantottesima posizione, superiore soltanto a dieci province italiane concentrate quasi esclusivamente nel Sud e nelle isole. Il capoluogo partenopeo registra risultati particolarmente negativi nelle categorie dedicate ad affari, lavoro e disoccupazione, con tassi occupazionali molto bassi sia per gli uomini che per le donne. Anche Caserta e Salerno rimangono distanti dai livelli nazionali, mentre Avellino, pur ottenendo il miglior risultato regionale, rimane comunque nella fascia bassa della classifica dedicata al lavoro.

Sul fronte ambientale emergono criticità significative nel territorio napoletano, penalizzato dalla scarsa presenza di aree verdi, dai livelli di inquinamento e dall’elevatissima densità di autovetture. Napoli scende infatti al centoquattresimo posto, mentre Avellino si distingue ancora una volta come la provincia più virtuosa della regione in questa categoria. Nella raccolta dei rifiuti urbani, però, arriva una sorpresa: Napoli si colloca al settantanovesimo posto nazionale, facendo meglio non solo di Roma, classificata più in basso, ma anche di città del Nord come Venezia, Modena, Reggio Emilia e Firenze.

Colpisce anche il dato relativo ai reati. Contrariamente alla percezione comune, la provincia di Napoli non figura tra i territori più problematici. Al contrario, si posiziona al novantunesimo posto e registra numeri inferiori a quelli di metropoli come Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova, Venezia e Torino. Una fotografia che offre una lettura diversa della realtà del territorio partenopeo, più sfaccettata e meno scontata rispetto agli stereotipi.