Quadro non bifacciale, la verità di Desiderio

Tutto legato ad un problema di materiale: il quadro di quest'anno, infatti, meglio sopporta le raffiche di vento. Desiderio: "Si è persa la qualità del colore, che è meno intenso e lo sappiamo, ma non potevamo fare altrimenti".

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La prima immagine

PAGANI – Una sola è la domanda che si stanno facendo i paganesi: “ma perché il quadro non è bifacciale”? Pronta è la risposta del commissario Nunzio Desiderio: “abbiamo dovuto farlo così per esigenze di materiale”

Scoppia la polemica in città all’indomani dell’alzata del quadro della Madonna delle Galline. Sotto i riflettori l’effige posizionata accanto al santuario mariano sede della “mamma di tutti i paganesi”. Alcune persone, stamattina, passeggiando nei pressi di piazza D’Arezzo hanno guardato il quadro. E la sorpresa è stata tanta: chi vedeva la “tela” dal lato di piazza D’Arezzo poteva scorgere, seppur a fatica, i lineamenti della Madonna e del bimbo che reca in braccio. Chi invece guardava il quadro dal lato di piazza Corpo di Cristo…non vedeva assolutamente niente. Solo un panno bianco.

“Ma gli altri anni non era bifacciale?” hanno iniziato a chiedersi. E la domanda ha subito invaso il web, coinvolgendo in primis gli utenti di Facebook. A segnalare la notizia è stato il team di PaganiPhotoMagazine, che ha pubblicato non solo le immagini del quadro di quest’anno ma anche due foto del 2015 in cui è ben evidente che l’immagine della vergine fosse presente ad ambo i lati. Alla domanda ha risposto prontamente il commissario dell’Arciconfraternita della Madonna delle Galline Nunzio Desiderio.

“E’ un problema di materiale – ha detto – abbiamo dovuto farlo traforato per evitare che il vento possa romperlo così come è successo l’anno scorso. Purtroppo il tipo di panno rende anche flebile il disegno e i colori, ed è per questo motivo che durante le ore diurne l’immagine si scorge a malapena e, oltretutto, è visibile solo da un lato. Non sono riuscito, ad oggi, a trovare un materiale che possa sopportare le raffiche di vento a cui il quadro, ogni anno, è esposto. L’anno scorso il vento eccessivo ha lesionato la vecchia immagine, che si è letteralmente frantumata. E’ vero, danni non ce ne sono stati, ma quest’anno non ce la sentivamo di rischiare”. Desiderio, però, dice anche di più: “sono rammaricato di una sola cosa: a muovere le critiche non sono solo paganesi, ma anche persone che, probabilmente, non hanno accettato la situazione in cui si trova oggi l’Arciconfraternita. Mi farebbe più piacere che ognuno si rimboccasse le maniche piuttosto che restare nell’angolo a parlare e puntare il dito contro”.

Alzata del quadro
Alzata del quadro