Pugno duro contro Catania e Casertana: 3 mesi senza trasferte

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La violenza esplosa lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo tra i tifosi di Casertana e Catania non è rimasta senza conseguenze. Il Ministero dell’Interno è intervenuto con un provvedimento durissimo, firmato dal ministro Matteo Piantedosi, che colpisce in maniera diretta entrambe le tifoserie e, di riflesso, i rispettivi club.

Il decreto ministeriale, notificato nelle ultime ore, prevede due sanzioni parallele della durata di tre mesi. Da un lato, i tifosi del Catania non potranno seguire la propria squadra in trasferta; dall’altro, la Casertana F.C. vedrà chiusi i settori ospiti degli stadi in cui disputerà le proprie gare fuori casa. Una doppia misura che intende mandare un segnale chiaro: la violenza non può più trovare spazio nel calcio, né dentro né fuori dagli stadi.

La scintilla: scontri in autostrada e tensione già sul traghetto

La decisione del Viminale arriva dopo due episodi che, nel giro di poche ore, hanno macchiato l’immagine del tifo italiano. Il primo è avvenuto sul traghetto da Messina, dove alcuni tifosi del Catania si sono resi protagonisti di una rissa a bordo. Ma l’episodio più grave si è consumato in Campania, lungo il tratto dell’A2 del Mediterraneo, nei pressi di San Mango Piemonte (Salerno).

Qui, centinaia di sostenitori delle due squadre — gli etnei di ritorno dalla trasferta di Giugliano e i casertani reduci da quella di Picerno — si sono affrontati con lanci di sassi, fumogeni e momenti di caos assoluto. La violenza è stata tale da bloccare temporaneamente la circolazione autostradale, richiedendo l’intervento massiccio delle forze dell’ordine.

L’inchiesta e le conseguenze

Le indagini coordinate dalla Questura di Salerno, in collaborazione con Digos e le Questure di Caserta e Catania, hanno fornito la base per il decreto ministeriale. Gli investigatori stanno ora lavorando all’identificazione dei singoli responsabili, passo necessario per l’emissione dei Daspo individuali, che si aggiungeranno alle misure collettive già imposte.

Tre mesi di stop e un segnale forte

La misura decisa da Piantedosi segna un precedente importante. Per tre mesi, nessuna delle due tifoserie potrà accompagnare la propria squadra lontano da casa, privando così Catania e Casertana del calore dei propri sostenitori. Un colpo pesante, ma che vuole essere anche un messaggio chiaro di fermezza e responsabilità: il calcio, quello vero, si gioca sul campo, non in autostrada.