Pagani, aiuti alimentari gettati nei cassonetti.

Scuotono la testa, le associazioni che si occupano di distribuire cibo ai poveri, davanti alla foto delle scatole, nemmeno aperte, gettate nella spazzatura. Le immagini che denunciano tale gesto ignomibile arriva via social da parte di Spazio Aperto. “Vista la quantità – spiegano i volontari, viste le foto – si tratta probabilmente di una famiglia che ha deciso di buttarle via perché non gradite”.

Chi ha deciso di gettare via quelle scatole, ne ha fatto un pessimo uso, sarebbe bastato riportarlo al mittente o, più semplicemente, dopo aver aperto la prima scatola e non averla trovata di proprio gusto, bussare la porta del vicino di casa e donare ciò che avanzava. Fa rabbia, soprattutto perché dietro a quelle scatole ancora piene ci sono dei volontari che si spendono e spendono i propri soldi per aiutare chi ne ha più bisogno. Le foto scattate hanno fatto il giro dei social network, suscitando non poca indignazione e rabbia tra gli abitanti del luogo e gli utenti di Facebook, che hanno condiviso e commentato in modo virale i post.

L’emergenza sanitaria sta facendo sentire le sue conseguenze nelle famiglie più povere. Il Banco Alimentare stima a livello nazionale un aumento del 20% delle richieste di cibo con punte fino al 40%, come in Campania. Nuove domande di aiuto, per esempio anche dai sindaci, soprattutto dai Comuni del Sud. Il Banco già normalmente assiste attraverso 21 banchi regionali e circa 7500 strutture oltre un milione e mezzo di poveri ogni giorno.
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