Concorsone, pronto il bando ma le polemiche sono dietro l’angolo

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Concorso scuola, buone chances per molti docenti: potrebbe avere una strada spianata chi insegna discipline letterarie, storia, geografia, matematica, scienze naturali. Pronto il bando per il sostegno. La domanda però circola lo stesso: sarà tutto vero?

Intanto, fuori dai giochi i docenti non abilitati.

Continua ancora in Italia lo scetticismo sulle modalità e l’espletamento del concorsone 2016/2018. Come riportato da Il Mattino, sebbene le ultime stime facciano ben sperare i tanti docenti abilitati nelle discipline sopra menzionate, il bando potrebbe per l’ennesima volta finire sotto i riflettori. Ed essere oggetto di ricorso da parte degli avvocati.

I posti disponibili sono complessivamente 63.712 così divisi: 57.611 su posti comuni e 6.101 per il sostegno. Il boom delle assunzioni potrebbe verificarsi in Campania, dove sono previste circa 6.413 assunzioni. Fin qui nulla di nuovo. Il Miur, però, oltre a delineare la ripartizione generale dei posti, ha introdotto anche la grossa novità: il bando per il sostegno. Che affiancherà quello per la primaria e l’infanzia, secondaria di I e II grado.

Ma quali saranno le prove che dovranno affrontare i 200mila docenti abilitati?

Andiamo con ordine.

Partiamo con lo scritto: non ci saranno test preselettivi. Le domande del concorsone saranno otto e ogni candidato avrà a disposizione 150 minuti (due ore e mezza) per rispondere correttamente. Tutto si svolgerà al computer. Il punteggio totale sarà di 40 punti.

Resta invariata la presenza delle domande in lingua straniera: i docenti si ritroveranno a dover rispondere a due domande in lingua, quale inglese (obbligatoria per la primaria), francese, tedesco o spagnolo. Le domande saranno a risposta chiusa con 5 opzioni di risposta, e attraverso queste il candidato dovrà dimostrare di avere un livello di competenza pari almeno al livello B2.

Per quanto riguarda l’orale, il colloquio durerà 45 minuti e riguarderà una lezione simulata più un colloquio con la commissione. Anche in questo caso i punti sono 40.

Verranno valorizzati anche i titoli: le certificazioni linguistiche, i titoli abilitanti, il servizio, il dottorato per un massimo di 20 punti.

L’inizio del concorso dovrebbe essere fissato al 1 aprile prossimo. A settembre le prime immissioni a ruolo.

Dei 57.611 posti comuni 6.933 sono nella scuola dell’infanzia, 17.299 nella Primaria, 15.641 nelle Medie, 17.232 nelle Superiori. Sono, infine, 506 posti, quelli banditi sulla nuova classe di concorso A023, quella relativa all’insegnamento della lingua italiana per stranieri. Spunta una cattedra di giapponese, una in arabo, ben 13 in cinese, e ancora 3 posti per l’insegnamento dell’oboe, 2 di design del libro. 81 i posti per storia dell’arte.

Come iscriversi – il Miur sta predisponendo un mini-sito web dedicato dove si potranno reperire le informazioni utili e da cui si potrà accedere direttamente alla domande di partecipazione. Tutto potrebbe essere pronto per la fine del mese.

Il regolamento sulle classi di concorso (preludio ai bandi), , dovrebbe essere pubblicato tra oggi e lunedì in Gazzetta ufficiale, e questo dopo l’ok della Corte dei Conti. Sempre in Gazzetta, entro la fine della prossima settimana potrebbero essere pubblicati i bandi.

Non mancano però le polemiche: in tanti, infatti, sono i docenti esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso. Ancora, non è chiaro cosa succederà ai docenti che sono inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (Gae) fino al 2019 contenuta nel Milleproroghe come denunciato dai grillini: «Come sempre – spiegano i parlamentari delle commissioni cultura di Camera e Senato – i docenti vengono presi in giro»