Processo per il Termovalizzatore, De Luca rinuncia alla prescrizione

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Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in aula questa mattina nell’ambito del processo sul termovalizzatore di Salerno. De Luca, si è rivolto alla Corte ed detto loro di rinunciare alla prescrizione, certo del suo comportamento. Appassionata la sua difesa all’interno dell’aula di Salerno, dove si svolgeva la seconda udienza d’appello per il termovalizzatore -mai realizzato -nella città salernitana. Processo per il quale è stato già condannato in primo grado per abuso d’ufficio con pena sospesa fino al 21 gennaio 2015 e che aveva avviato un anno fa l’iter della legge Severino, vicenda oggi all’attenzione della Corte Costituzionale. I legali del governatore chiedono e intendono ottenere un’assoluzione nel merito perchè sostengono che il fatto non sussista. Stessa intenzione espressa anche dai legali degli altri due imputati: il dirigente del settore lavori pubblici del comune di Salerno e il capo staff all’epoca dei fatti. In realtà al centro proprio della questione c’è la nomina del project manager, ovvero Alberto Di Lorenzo, all’epoca capo staff di De Luca. Il governatore campano ha ammesso in aula di non aver letto l’ordinanza, “la responsabilità è degli uffici, sono qui per un colloquio di cinque minuti”, la sua difesa dura per  circa quindici minuti, poi esce dall’aula e scherza con i fotografi: “sono come Brad Pitt, troppa attenzione”. Nel lasciare l’aula di giustizia, De Luca, sbaglia uscita ed i giornalisti lo seguono, poi “contrordine” e divertito torna indietro, così un operatore tv inciampa e il governatore si lascia andare “Dio c’è”, andando via senza rilasciare dichiarazioni alla stampa.