Oggi festeggiamo, l’inizio della primavera, la Giornata mondiale della Poesia e il compleanno di Alda Merini nata a Milano, il 21 marzo 1931. Un connubio perfetto tra l’espressione massima della creatività dell’uomo e la natura, nella sua esplosione di colori e profumi, perfetta musa ispiratrice. Tante parole sono state spese per descriverne la meraviglia e, nonostante tutto, emoziona e stupisce come fosse la prima volta.
Ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita dall’Unesco dalla XXX Sessione della Conferenza Generale nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 marzo dell’anno successivo, in coincidenza ricorre la nascita di una delle poetesse più grandi di tutti i tempi: “Alda Merini”, una donna che riconosce all’espressione poetica un ruolo di primaria importanza nella promozione del dialogo e della comprensione interculturali, della diversità linguistica , della comunicazione e della pace.
La poesia non si limita all’aspetto artistico è anche uno strumento per l’educazione formale e informale. In questo senso, le arti e le pratiche culturali forniscono un supporto efficace per l’apprendimento permanente. Ecco perché l’UNESCO incoraggia e sostiene l’educazione artistica poiché rafforza lo sviluppo intellettuale, emotivo e psicologico. Plasmando generazioni che possano essere capaci di reinventare il mondo.
In conclusione dell’articolo ricordiamo alcuni versi della poetessa Merini, una donna che fu un inno alla vita e all’amore, condannata e salvata dalla sua poesia di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario della scomparsa.
“FARFALLE LIBERE”
Mangerete polvere,
cercherete d’impazzire
e non ci riuscirete,
avrete sempre il filo
della ragione che vi
taglierà in due.
Ma da queste profonde
ferite usciranno
farfalle libere.

