Dai controlli per tumori e cuore ai prelievi rapidi: con le nuove norme la farmacia diventa presidio sanitario diffuso
La farmacia cambia volto e diventa a tutti gli effetti un centro di prevenzione sanitaria di prossimità. A partire dal 2026, grazie alle nuove normative introdotte dal Ddl Semplificazioni e dalla Legge 182/2025, sarà possibile effettuare sotto casa numerosi esami e test diagnostici che finora richiedevano l’accesso a ospedali o centri sanitari specializzati.
Il nuovo modello supera la fase dei soli test rapidi di autodiagnosi, come glicemia e colesterolo, ampliando in modo significativo l’offerta sanitaria. Le farmacie potranno eseguire esami più approfonditi per la prevenzione oncologica e cardiovascolare, come il Psa per il tumore della prostata, elettrocardiogrammi, Holter pressorio e cardiaco, polisonnografie e controlli avanzati per la salute del cuore. Saranno inoltre possibili prelievi di sangue capillare e, in prospettiva, programmi di screening oncologici mirati.
Fino al 2025, l’attività diagnostica in farmacia era limitata a test di autovalutazione. Dal 2026, invece, il nuovo quadro normativo consentirà l’esecuzione di esami di laboratorio di prima istanza, con strumentazioni certificate e personale appositamente formato. I cittadini potranno accedere a test ematici per ormoni, controlli della funzionalità renale ed epatica, marker cardiaci e indici infiammatori, con risultati clinicamente validi.
La svolta è resa possibile dall’introduzione dei cosiddetti laboratori decentrati e dall’integrazione digitale con le Asl e le piattaforme sanitarie regionali. I referti prodotti in farmacia avranno valore clinico e saranno inseriti nel fascicolo sanitario elettronico. I farmacisti seguiranno percorsi formativi specifici, riconosciuti dal Ministero della Salute, per garantire la corretta esecuzione degli esami e la tutela dei dati sensibili.
Particolarmente significativo l’impatto sui pazienti cronici. Chi soffre di diabete, ipertensione o dislipidemie potrà monitorare con maggiore continuità i propri parametri, ottenendo risultati immediati e favorendo un dialogo più diretto tra farmacista, medico di base e sistema sanitario.
Dal punto di vista dei costi, a partire dal 2026 alcuni esami potranno essere effettuati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, quindi gratuitamente o con il solo pagamento del ticket. La rimborsabilità, tuttavia, dipenderà dalle risorse disponibili e dalle decisioni delle singole Regioni. Resterà comunque la possibilità di accedere a prestazioni private per chi desidera tempi rapidi e servizi immediati senza impegnativa medica.

