Presunti spazi ridotti alla “Rodari”: sopralluogo tecnico e richiesta di incontro con il sindaco per la “Manzoni”

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di Marco Visconti

Alla scuola primaria “Rodari“, appartenente al I Circolo Didattico, alcuni genitori hanno sollevato preoccupazioni riguardo la sistemazione di una classe in un’aula ricavata dalla vecchia biblioteca dell’istituto. Lo spazio, a loro avviso, sarebbe troppo ridotto per ospitare banchi, cattedra, armadietti e strumenti necessari alla didattica. “I bambini sono costretti a spostare sedie e zaini anche solo per alzarsi o andare in bagno – spiegano – mentre per l’alunno disabile certificato la gestione degli spazi diventa ancora più complessa”.

La questione si inserisce nel più ampio problema dei lavori alla scuola “Manzoni”, chiusa ormai da anni e in attesa di completare la ristrutturazione. I ritardi hanno reso necessario trovare soluzioni alternative per ospitare le classi della primaria.

Plesso “Rodari”.

La dirigente scolastica del I Circolo, Patrizia Avino, insediatasi dal mese di settembre, ha voluto chiarire la situazione:“ Oggi i funzionari dell’ufficio tecnico hanno fatto il sopralluogo nell’aula ‘incriminata’ e avremo a breve una risposta. Queste aule si trovano in tali condizioni già da nove anni, da quando la Manzoni ha smesso di funzionare. È improbabile che ci sia un problema reale per tutte le classi. Nel caso in cui emergessero criticità, bisognerebbe poi valutare doppi turni, con una gestione sicuramente più complicata per i bambini”.La dirigente ha inoltre informato che, per venire incontro alle esigenze dei genitori e dei rispettivi figli, si potrebbe stabilire un principio di turnazione delle aule: ogni anno le classi cambierebbero aula, così da garantire equità e spirito di democraticità nella distribuzione degli spazi.Intanto, i rappresentanti del I Circolo hanno formalmente richiesto un colloquio con il sindaco per avere aggiornamenti concreti sulla riapertura della “Manzoni”.

All’incontro – la cui data sarà comunicata nei prossimi giorni – prenderanno parte i rappresentanti del consiglio di circolo e delle varie scuole.La comunità scolastica, pur riconoscendo l’impegno delle istituzioni, continua a chiedere interventi rapidi per garantire agli alunni della “Rodari” spazi adeguati alla didattica.