Cinque anni e sei mesi di reclusione più interdizione perpetua dalla professione.
È questa la sentenza in primo grado per un medico di base cilentano accusato da una giovane di aver perpetrato abusi sessuali ai suoi danni.
La storia, pubblicata sul quotidiano Il Mattino, risale a tre anni fa. La ragazza, all’epoca 22enne, si era recata in vacanza ad Ogliastro Cilento a casa di alcuni parenti. Il soggiorno doveva essere per lei quasi “terapeutico” dopo un periodo di forte stress, ma secondo le accuse e ricostruzioni divenne peggio di un incubo.
Giunta nel Cilento, la ragazza si era rivolta ad un medico per risolvere alcuni problemi legati anche alla celiachia. Secondo le accuse, in quelle sedute mediche (spacciate per test bioenergetici) il medico invece avrebbe perpetrato dei veri e propri abusi nei suoi confronti. L’avrebbe infatti costretta a sdraiarsi con solo la biancheria intima addosso, a terra o su un materassino, e poi si sarebbe messo accanto a lei palpeggiandola e baciandola in più parti del corpo. Nel corso del dibattimento la giovane, di origini milanesi, ha raccontato anche di aver accusato un malore, e il medico in quelle occasioni l’avrebbe palpeggiata ancora più forte. Insomma, una serie di atti forti che hanno indotto il giudice alla pena severa.

