Risultava imbarcato quale membro di equipaggio sulla nave da crociera Tanit, proveniente da Tunisi, ma su di lui pendeva un mandato di arresto internazionale: in manette, nel tardo pomeriggio del 31 dicembre, Hassen Ayari, tunisino di anni 39.
A stringergli le manette ai polsi – nel corso delle serrate attività di controllo tese a contrastare l’immigrazione clandestina e ad integrare le misure di sicurezza antiterrorismo – gli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima di Napoli.
Il mandato di arresto nei confronti del 39enne era stato emesso dal Tribunale presso la Procura della Repubblica di Genova. L’uomo deve espiare una pena detentiva di due anni e due mesi; condannato, inoltre, al pagamento di una pena pecuniaria superiore a 200mila euro.
Nell’ambito dei controlli è stato inoltre emesso un provvedimento di respingimento sul territorio nazionale nei confronti di un altro cittadino tunisino, M.O., 30 anni, anche quest’ultimo marittimo della nave Tanit, destinatario di un provvedimento di inammissibilità nel territorio Schengen emesso dalla Svizzera.
Continuano – costanti ed accurati – i controlli nell’area portuale da parte degli agenti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Marittima che, nell’attività di contrasto ad eventuali azioni terroristiche, in sinergia con la Questura e con gli altri organi di Polizia, così come previsto dal Piano di Sicurezza Nazionale per i Porti. A supporto degli agenti, cani antisabotaggio, sommozzatori e squadre speciali antiterrorismo.
Sottoposti a controllo passeggeri, equipaggi, tutte le navi ormeggiate ed i terminal crocieristici.

